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Atm conta i passeggeri sui mezzi pubblici: parte il maxibando da 400 mila euro

Atm conta i passeggeri sui mezzi pubblici: parte il maxibando da 400 mila euro

Poco più di 400mila euro per contare i passeggeri sui mezzi pubblici e sondare le loro abitudini di viaggio su tram e bus. L’Atm lancia il maxibando per la «customer satisfaction»: chi si aggiudicherà la gara pubblica dovrà effettuare - da gennaio 2016 e per i prossimi due anni - rilevazioni a terra e a bordo utilizzando «personale dedicato al conteggio degli utenti saliti o scesi dai mezzi o presso le stazioni e allo svolgimento di interviste ai passeggeri».
Gli «ispettori», dotati di palmare, setacceranno tutte le linee di trasporto pubblico gestite da Atm a Milano e nell’hinterland (la Net, società del gruppo, gestisce le linee di Monza).
In media, verranno utilizzati 20-30 uomini al giorno nei mesi di massima affluenza (ovvero da gennaio a maggio e tra ottobre e novembre). Si sale, si conta quante persone sono a bordo e si interroga un campione di utenti (pari almeno al 50% dei passeggeri conteggiati). Al termine della giornata, i numeri verranno inviati al quartier generale della società di Foro Bonaparte per creare il database statistico sulle presenze, da incrociare con i biglietti venduti e con i dati storici sul gradimento del servizio.
Il tour del force degli ispettori, che entreranno in azione dal martedì al venerdì, comincerà alle quattro e mezza del mattino e terminerà all’una del pomeriggio. In totale, si tratta di un impegno di 15mila ore complessivo con l’obbligo di «mappare» tutte le linee del gruppo, compresi i pullman dei pendolari. Non a caso, allegato al bando c’è anche uno schema esemplificativo della mattinata tipo di un «rilievo Atm». Da Trezzo a Bergamo, da Milano a Bergamo, da Trezzo a Gessate. Su e giù per censire le presenze e intervistare i passeggeri a bordo. Le domande previste dai questionari distribuiti alla società spaziano dal tragitto scelto al motivo del viaggio, dalla tipologia di biglietto o abbonamento utilizzato al luogo di acquisto del biglietto. Insomma, un interrogatorio mirato a capire le abitudini del pubblico che utilizza abitualmente le linee di trasporto dell’Atm.
Al bando pubblico - in scadenza il 15 ottobre - possono partecipare imprese singole, raggruppamenti temporanei di impresa o consorzi. L’investimento complessivo dell’azienda raggiunge quota 392mila euro (più Iva); di questo pacchetto di fondi, 364mila euro sono assegnati per lo svolgimento dei conteggi nei 7 mesi standard e poco più di trentamila euro sono riservati alle «rilevazioni» straordinarie che potranno essere richieste dall’azienda agli operatori. In sede di gara, ovviamente, potrebbe esserci un ribasso dei costi messi a disposizione da Foro Bonaparte per il servizio.

di MASSIMO COSTA

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