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Incidenti in pista

Buca anomala, cadono due fantini. La squadra omicidi all'Ippodromo

Buca anomala, cadono due fantini. La squadra omicidi all'Ippodromo

Martedì è il giorno degli scatti. Il programma degli allenamenti prevede che i fantini spingano al massimo i cavalli per capire le loro condizioni in vista delle gare. Nel punto della dirittura in erba della pista del galoppo dell’ippodromo milanese (l’ultimo tratto di rettilineo a 15 metri dal traguardo) raggiungono tra i 60 e i 70 chilometri orari, dipende dalla potenza del purosangue.
E proprio in questo punto, il più delicato, è comparsa una misteriosa buca larga 40centimetri e profonda 25, che in meno di un’ora ha provocato due feriti gravi: l’artiere inglese Paula Angel Terase, 52enne residente a Cisterna di Latina, che montava su Madiam, cavallo di proprietà di Luigi Camici; e Gregorio Arena, fantino 29enne di Catania, con alle spalle una carriera segnata da molti successi, a partire dalla vittoria ottenuta a Napoli il 6 dicembre del 2001. Ieri mattina si allenava con Pittura d’Arcadia di Vincenzo De Siero.
La prima è caduta attorno alle 6.45, il secondo meno di un’ora dopo.
Entrambi indossavano il casco omologato e giubbotto protettivo ma la caduta è stata terribile.
Terase è in coma farmacologico all’ospedale San Carlo, Arena è in prognosi riservata all’ospedale Niguarda e potrebbe subire un intervento alla testa.
Vittime di un martedì sfortunato? Gli investigatori della sezione omicidi della Squadra mobile (competente per i reati contro la persona) non ne sono convinti e stanno indagando sull’avvallamento nella pista dell’ippodromo.
Secondo Fabio Mari, direttore logistico dell’area, quel buco è del tutto «anomalo» ed è apparso martedì mattina «in un punto della pista che viene controllato costantemente dai rizollatori» i quali dopo ogni giornata di allenamento ribattono tutta la pista per sistemare la terra sollevata dai cavalli, così come dopo ogni corsa sulla dirittura di arrivo.
Se davvero qualcuno ha sabotato la pista ha giocato alla roulette russa perché è quasi impossibile prevedere chi passerà per primo sul tratto. Ogni mattina, all’alba, i proprietari decidono quali saranno i fantini e i purosangue che affronteranno le «uscite». L’ordine è casuale e una volta scoperto il tempo per scavare è troppo poco. C’è un’altra ipotesi. La buca potrebbe essere stata causata da un problema al sistema di irrigazione ma è ancora da chiarire in che punto passa la tubatura. Il pm Fabio De Pasquale non ha chiesto il sequestro dell’area, è comunque probabile che la Snai (gestore dell’impianto) decida di sospendere l’attività in attesa di capire cosa è successo e di chi è l’eventuale responsabilità. Il commento dell’agronomo della Snai sintetizza la singolarità dell’episodio: «Una cosa del genere non l’ho mai vista in 40 anni di lavoro».

di SALVATORE GARZILLO

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