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Protesta della polizia locale

In sciopero 500 vigili: rischio caos per traffico e Expo

In sciopero 500 vigili: rischio caos per traffico e Expo

Rischio caos, domani, sul fronte della sicurezza e della viabilità lungo le strade milanesi. Lo sciopero nazionale indetto dal Sulpl (Sindacato unitario lavoratori polizia locale), che ha proclamato una giornata di mobilitazione per chiedere «l’attuazione del nuovo status giuridico della polizia locale e sostenere il riconoscimento a figure che spesso sono sottostimate, sottovalutate e sottopagate degli stessi diritti di cui godono gli altri corpi di polizia», spiega il segretario lombardo del sindacato, Daniele Vincini, potrebbe infatti provocare più di un disagio in città.
La sigla conta oltre 500 iscritti tra i ghisa milanesi. E, se l’adesione alla giornata di sciopero dovesse essere massiccia, i problemi in un momento nel quale la polizia locale è particolarmente impegnata sul fonte Expo, non mancheranno. Il comando starebbe cercando di reclutare agenti in straordinario per coprire eventuali buchi. «Prevediamo che l’impatto su Milano sarà abbastanza pesante», conferma Vincini, «e ci scusiamo fin da ora con i cittadini per i disagi che patiranno. Tuttavia, sopportiamo ormai da troppo tempo una condizione di disparità e disagio rispetto alle altre forze di polizia che si potrebbe tranquillamente risolvere con una legge ordinaria». «Rivendicare le tutele al pari delle altre forze di polizia è giusto e condivisibile», conferma Giovanni Aurea, rappresentante dell’Usb pubblico impiego. Tra le rivendicazioni, oltre alla richiesta di inserire la polizia locale nella legge di riforma delle forze dell’ordine, anche «la necessità di una soluzione a una serie di situazioni che devono essere sanate», spiega Vincini. Una su tutte, dice il Sulpl, «la costituzione di un fondo che risarcisca i colleghi che sistematicamente subiscono danni agli oggetti personali durante lo svolgimento del proprio lavoro». Secondo quanto denunciato dal sindacato, infatti, l’amministrazione comunale «non risarcisce gli occhiali, gli orologi, gli altri monili e l’abbigliamento degli operatori che ormai quotidianamente vengono danneggiati o distrutti in seguito a colluttazioni o aggressioni nei loro confronti durante la loro attività. Per questo chiediamo la costituzione di un fondo o la modifica della polizza assicurativa perché possano ottenere il giusto risarcimento», conclude Vincini.

di DINO BONDAVALLI

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