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Le spese della sinistra

Il Pd paga i partigiani per il graffito che è gratis

Il Pd paga i partigiani per il graffito che è gratis

Riqualificare fa rima con colorare. Almeno in zona 8. Durante l’ultima seduta di consiglio la maggioranza ha votato una delibera con la quale si dà il via libera alla riqualificazione del viadotto sotto il ponte di via Amoretti, nei pressi della ferrovia, con un intervento di street art. Il progetto prende il nome di «70 mi dà tanto» e altro non è che un tributo, sotto forma di stencil, disegni e scritte a una nota serie tv anni Settanta, «Il mio amico Arnold»: il volto del protagonista, un ragazzetto di colore dal viso paffuto, campeggerà in formato extra large sul muro del viadotto. L’iniziativa potrebbe essere pur lodevole se non fosse per un dettaglio: il murales, che verrà realizzato dall’Anpi, costerà al consiglio di zona 8 ben 880 euro a fronte dei 1100 euro necessari. Una cifra ritenuta «importante» da gran parte dell’opposizione, soprattutto se considerato che l’associazione dei partigiani chiedeva, per la realizzazione del suo disegno, solo un semplice patrocinio. Gratuito. La delibera parla infatti molto chiaro. «È pervenuta da parte dell’Anpi di zona 8 la richiesta di patrocinio gratuito per una iniziativa di street art», si legge sul documento votato e approvato ieri in consiglio di zona «la commissione cultura, biblioteche e senso civico ha ritenuto meritevole l’iniziativa proponendo una concessione di un contributo fino a 880 euro per le spese sostenute per la sua realizzazione».
«Una presa in giro» per Nicolò Mardegan, consigliere di zona 8 e coordinatore di NoixMilano che per primo ha denunciato «l’ennesimo spreco di fondi pubblici». «Anziché occuparci dei problemi di Milano - ha continuato Mardegan - subiamo la solita solfa della sinistra: contributi ai soliti noti, e in questo caso addirittura per fare murales!». Di qui, la proposta: votiamo il murales a un patto, che venga assegnato e realizzato dagli studenti dell’Accademia di Brera. Il risultato? «Proposta bocciata», spiega Mardegan. «I cittadini liberi non vanno considerati. Speriamo arrivi presto il 2016».
A esprimere il dissenso verso l’iniziativa è anche il consigliere di zona della Lega Nord Enrico Salerani. «Secondo la maggioranza i muri del sottopasso e i precedenti murales erano stati deturpati da manifesti attaccati da CasaPound», spiega Salerani. Da qui, l’estrema necessità di riqualificare l’area, «togliendo i rimasugli dei manifesti e mettendoci invece le loro opere». «La faccia di Arnold, che verrà oltretutto realizzata con degli stencil, c’era anche prima» ha continuato Salerani «per fortuna lo fanno in un punto dove la gente non passa abitualmente essendo attiguo alla ferrovia. Probabilmente questa riqualifica non si vedrà nemmeno». Assurdo, anche per la Lega di zona 8 «il fatto che da un patrocinio gratuito si sia passati a stanziare dei soldi» che potevano essere destinati ad altre attività per la zona. «In questi anni ne abbiamo viste tante», ha concluso Salerani, «dobbiamo solo inghiottire questo ennesimo boccone amaro e sperare che tutto questo finisca presto». L’appuntamento con la realizzazione del murale è per il 20 settembre, giorno in cui proprio nell’area del viadotto di via Amoretti oltre al momento di street art verranno allestite alcune postazioni dove le varie associazioni di zona promuoveranno il loro lavoro. Incredibile? Forse. Ma l’unico commento possibile, a questo punto, è uno soltanto e come direbbe Arnold, il cui volto sarà protagonista in via Amoretti: «Ma che cavolo stai dicendo...?».

di MARIANNA BAROLI

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Commenti all'articolo

  • VICOVASTO

    21 Settembre 2015 - 12:12

    altro parto ( o aborto?) dei dem

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