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Il Comune fa lezione di gender: "Previene anche il bullismo"

Il Comune fa lezione di gender: "Previene anche il bullismo"

Parlare liberamente di gender ai bambini delle elementari non è un male. È il messaggio che ieri, alla Casa dei Diritti, l’assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino e numerosi «esperti» hanno cercato di trasmettere a una platea piena di curiosi. «La sala è sold out» hanno comunicato baldanzosi sui social network prima di dare il via all’incontro che, ancora una volta, si è tenuto alla Casa dei Diritti, la stessa scelta innumerevoli volte per interventi e incontri sulla libertà di genere.
Ieri sera lo scopo era solo uno: sfatare il «mito» che vuole che, parlando di gender nelle scuole, si faccia solo male ai bambini. Due le domande fondamentali a cui si è cercato di dare risposta: che cos’è realmente il «gender» e davvero dilagherà nelle scuole italiane? E come è stato possibile che contenuti di questo genere si siano diffusi a macchia d’olio in quella che appare un’operazione di propaganda senza precedenti? «L’errore è affrontare la questione gender con la logica della paura» ha esordito Majorino durante il suo intervento per cui la colpa di questa «paura del gender» è da ricondurre anche a quello che ogni giorno viene scritto «su certa stampa su cui c’è il racconto di quello che non dobbiamo essere». Al bando dunque l’omofobia e una piena apertura a una famiglia mista, composta a volte anche da due mamme e da due papà.
Tra gli esperti presenti ieri, anche Vittorio Lingiardi, psicologo della Sapienza di Roma per cui parlare di gender e «l’educazione sessuale nelle scuole previene il bullismo omofobico, le discriminazioni e il cyberbullismo». E ancora. Il gender come soluzione alla crisi e ai «deliri della società moderna», perché «un paese fobico è un paese che non si sviluppa economicamente» come sottolineato da Federico Zanon, presidente dell’associazione AltraPsicologia, e perché «fare chiarezza sulla questione gender permette anche di combattere il maschilismo presente nella nostra società» come invece sostenuto da Paolo Rigliano, psichiatra e autore di volumi come «Curare i gay».
Tra i protagonisti della serata anche i volumi banditi dal comune di Venezia. Tra questi, Piccolo Uovo che, come racconta l’autrice Francesca Pardi, «racconta la possibilità di nascere in famiglie non tradizionali». Furiosa l’opposizione: «Majorino tra corsi sadomaso e gender dimentica che a Milano esistono anche famiglie con figli e che fino a prova contraria sono i genitori a scegliere come educarli e non il Pd» ha contestato Nicolò Mardegan di NoixMilano «la giunta arancione introduca il quoziente familiare anziché indottrinare gli alunni delle scuole sulle famiglie con due mamme o due papà».

di MARIANNA BAROLI

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Commenti all'articolo

  • ilpensatorevero

    06 Aprile 2016 - 16:04

    2) Il bullismo omofobico è un problema diffusa nelle scuole : quante volte il bulletto di turno da del "frocio" o del "finocchio" alla sua vittima. Allego questo video per darvi un idea: https://m.youtube.com/watch?v=lXEu_avqfl8 Nel video il mondo è fantasiosamente al contrario dove sono gli etero ad essere la minoranza discriminata.... Spero che apra le menti ottuse...

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  • ilpensatorevero

    06 Aprile 2016 - 16:04

    1) il Gender (?) Inteso come qualcosa per cui il sesso non esista ma sia un costrutto culturale è una menzogna: http://www.internazionale.it/opinione/leonardo-bianchi/2015/03/13/teoria-gender-scuola-trieste http://www.ilpost.it/2015/04/16/teoria-del-genere-gender-theory/ https://m.youtube.com/watch?v=xxWueNVOGNU

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  • sandoz

    15 Settembre 2015 - 16:04

    Caro Pisapia e compagni di merende, mancano 8 mesi alle elezioni e dal maggio prossimo dovrete trovarvi un altro lavoro (io non vi assumerei visto i danni che avete fatto) ma, per favore, almeno evitate di prendere altre decisioni vista la vostra conclamata incapagità a gestire la cosa pubblica.

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