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Ecco dove conviene comprare casa in città

Ecco dove conviene comprare casa in città

I milanesi invertono la rotta. E, dopo decenni di fuga dalla città verso l’hinterland in cerca di case più spaziose e a prezzi più contenuti, approfittano del calo delle quotazioni immobiliari per tornare sui propri passi. Se fino a poco tempo fa quello del trasferimento da Milano ai comuni della cintura era un flusso ben consolidato, negli ultimi tempi si sta invece registrando il fenomeno opposto.

RITORNO IN CENTRO

Questo è il nuovo trend emerso dall’analisi del mercato immobiliare italiano presentata ieri dal Gruppo Tecnocasa, che a Milano ha registrato un incremento delle compravendite del 2% rispetto alla prima parte dello scorso anno e una netta frenata del calo delle quotazioni. Dopo la drastica diminuzione del 7% nel 2013 e del 5,6% nel 2014, nel primo semestre dell’anno i prezzi degli immobili sulla piazza meneghina hanno infatti registrato una flessione media dello 0,9%, risultando addirittura in ripresa in diverse aree. «Milano si sta rivelando una città molto dinamica, tanto da poter dire tranquillamente che per prima ha intercettato un’inversione di rotta del mercato e che si pone quindi come la locomotiva del real estate», spiega Fabiana Megliola, responsabile Ufficio studi Gruppo Tecnocasa. «Se il mercato dell’hinterland è ormai diventato un mercato sempre più interno, nel senso che chi compra casa lo fa non più uscendo da Milano, ma arrivando dallo stesso comune o da un altro comune dell’hinterland, il calo dei prezzi registrato in città negli ultimi anni sta spingendo molti a lasciare la cintura per tornare nel capoluogo».
Il risultato è l’aumento delle compravendite e la crescita di attenzione verso quelle zone che hanno subito una riqualificazione importante negli ultimi anni o la stanno subendo ora. «In questo semestre la zona di Brera-Garibaldi-corso Como ha avuto una buona domanda, determinata anche dalla presenza del complesso di Porta Nuova», spiega Megliola. Le quotazioni nell’area sono cresciute del 2,8%. Ma «interesse e curiosità degli investitori» sono stati rivolti anche alla zona di via Pasubio, interessata dalla riqualificazione dell’ex area Feltrinelli.
«Tra le zone più richieste nel primo semestre dell’anno anche piazza Cinque giornate, che ha registrato un incremento delle quotazioni del 4,3%, la macroarea Lodi-Corsica e quella Bovisa-Sempione», prosegue la responsabile dell’Ufficio studi. Merito da un lato «della riqualificazione dell’area intorno alla Fondazione Prada», dall’altro del «completamento della linea 5 della metropolitana, che sta determinando un aumento dell’interesse».
Aree, queste ultime, in cui le quotazioni sono scese parecchio negli ultimi anni, rendendole particolarmente appetibili non solo per chi è in cerca di una prima casa, ma anche per chi volesse investire.

QUOTAZIONI

Dal 2007 a oggi il valore degli immobili nella zona di corso Lodi è infatti diminuito in media del 29,3%, e oggi si aggira intorno ai 2.400 euro al metro quadrato per un appartamento usato in buono stato. Ancora più drastico è stato il calo tra Bovisa e Sempione, dove la perdita di valore è stata del 37,8%. Oggi un immobile nella parte di corso Sempione che va verso piazza Firenze costa in media 2.350 euro al metro quadrato, contro i 3.200 euro di Città Studi, un’altra delle zone più richieste, e i 3.650 di piazza Cinque Giornate. Prezzi che chiaramente non sono alla portata di tutti. Ma che potrebbero garantire a chi può permettersi di comprar casa o un immobile per investimento un po’ di tranquillità in più rispetto al rischio di vedere diminuire in futuro il valore del proprio acquisto immobiliare.

di DINO BONDAVALLI

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