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Giravolta Ncd: "Soldi a chi ospita i profughi"

Giravolta Ncd: "Soldi a chi ospita i profughi"

Ncd ci ripensa. E, all’indomani del voto sulla riforma delle politiche per il turismo in Lombardia, nella quale è stato inserito l’emendamento che esclude dalla partecipazione ai nuovi bandi gli albergatori che decidono di ospitare profughi, torna sui propri passi prendendo distanza dalla Lega e annunciando una proposta di legge a sostegno di chi fa accoglienza umanitaria.
A lanciare la sfida, il presidente del consiglio regionale Raffaele Cattaneo. In un lungo post pubblicato sul proprio profilo Facebook, Cattaneo ha voluto puntualizzare nel dettaglio quanto accaduto l’altro giorno in aula. Oltre a ribadire come Ncd si sia opposto alle proposte di emendamento leghiste che prevedevano sanzioni e ritiro della licenza per gli hotel che accolgono i profughi (poi ritirati) ha inoltre voluto lanciare un messaggio chiaro agli alleati, accusandoli di aver presentato le loro proposte «per ragioni di mera convenienza politica, facilmente comprensibili quanto altrettanto discutibili nel metodo e nel merito».
Non basta. «I nostri principi sono chiari», ha poi aggiunto il presidente del consiglio regionale. «Sull’accoglienza di persone in difficoltà non si discute e il giudizio non può dipendere dal colore della pelle, dalla religione o da qualunque altra discriminazione. Nel momento del bisogno la difesa della persona umana e della sua dignità viene prima di qualunque altra considerazione. Diverso è il tema della necessaria regolamentazione dell’immigrazione, su cui pure noi concordiamo. Su questi temi Ncd la pensa e continuerà a pensarla diversamente dalla Lega». Una posizione chiara. Che per molti è però sembrata in contraddizione con il voto espresso da Ncd il giorno prima, quando aveva approvato l’emendamento che penalizza gli albergatori che fanno business con l’emergenza migratoria.
«In quel caso si parlava di legge sul turismo, e non abbiamo accettato alcun compromesso sui nostri valori», ha replicato Cattaneo. «Diverso è il discorso quando si parla di accoglienza: noi non siamo certo per le porte chiuse all’accoglienza, né siamo per negare un aiuto a chi vuole accogliere. Per questo valuteremo lo strumento operativo più idoneo per sostenere chi fa accoglienza umanitaria, per noi altrettanto preziosa e importante, ma diversa da quella turistica».
Una linea sottoscritta in pieno dal capogruppo di Ncd al Pirellone, Luca Del Gobbo: «Il dibattito di questi giorni, come ha giustamente evidenziato il presidente Cattaneo, ha riguardato un emendamento ad un articolo. Si sono alzati i toni da parte della Lega perché la campagna elettorale è vicina, ma si sarebbe dovuto affrontare il tema in altri modi e in un contesto più appropriato».
Quanto al fatto che i cambi di rotta di Ncd rischino di disorientare elettori ed alleati, tanto più dopo lo stop arrivato la scorsa settimana alla class action sui profughi dei Comuni lombardi sostenuta da Maroni, Del Gobbo ha respinto le accuse. «Noi siamo per l’accoglienza, non siamo contrari agli albergatori che decidono di mettere le proprie strutture al servizio dell’accoglienza ai profughi. È chiaro, però, che quell’albergatore non sta facendo turismo, ma un’attività diversa». Una posizione che non convince il Carroccio. «La legge è approvata e quello di Cattaneo mi sembra un intervento tardivo», ha commentato Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega in consiglio regionale. «È un tentativo per recuperare la solita facciata buonista che sappiamo appartenere ad alcuni personaggi politici, ma non gli do grande importanza». Quanto alla proposta di legge a favore di chi fa accoglienza ai profughi, annunciata da Cattaneo, «mi confronterò con i capigruppo. Quello che sta facendo la Regione in questo momento è cercare di aiutare la nostra gente, a partire dal reddito di autonomia». Ieri sera sul tema è intervenuto anche il cardinale di Milano Angelo Scola: «Non so che cosa abbia detto esattamente la Regione, credo che ci sia solo una questione di ordine. Questo problema è una conseguenza di come si affronta tutta la questione. Non penso che la maggioranza degli albergatori intenda speculare su queste cose. Serve una visione politica globale del problema».

di DINO BONDAVALLI

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Commenti all'articolo

  • c.camola

    20 Settembre 2015 - 12:12

    CHIUDETE LE FRONTIERE INCAPACI.

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