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L’Ncd sferza Cattaneo: «Dietrofront sui profughi? Mai, stiamo con Maroni»

L’Ncd sferza Cattaneo: «Dietrofront sui profughi? Mai, stiamo con Maroni»

Le parole di Raffaele Cattaneo, che di fatto sconfessano la posizione di Ncd rispetto all’emendamento contro gli albergatori che ospitano volontariamente immigrati, ha colto di sorpresa i suoi stessi compagni di partito. Così per provare a chiarire la posizione di Ncd su questa vicenda e sul posizionamento politico del partito in Lombardia, è intervienuto il coordinatore regionale Alessandro Colucci.
Consigliere, cos’è questa storia della marcia indietro di Ncd rispetto al voto in aula di mercoledì?
«Penso che le parole di Cattaneo siano state mal interpretate. Ad ogni modo voglio essere chiaro: da parte di Ncd non c’è nessuna marcia indietro su quanto votato in Consiglio. Anzi, rivendichiamo la centralità del nostro lavoro e dell’assessore Parolini nell’essere riusciti a calibrare meglio un emendamento che ci vede totalmente d’accordo. La legge sul turismo deve premiare chi fa turismo. Non chi fa altro».
Chiaro, ma allora quel «daremo i soldi a chi ospita i profughi» pronunciato da Cattaneo?
«Ripeto, sull’emendamento votato non si torna indietro. Per quanto riguarda il sociale, invece, ce ne stiamo occupando in aula per la seconda parte della riforma sanitaria. Lì troveremo con la Lega una base comune che mi sembra esista già».
Quale?
«Il fatto che sia Maroni sia Salvini riconoscano la differenza tra i profughi, che vanno aiutati anche dalla Regione, e gli immigrati irregolari».
Nei giorni scorsi, però, è sembrato che gran parte della maggioranza (alcuni leghisti compresi) si sia indispettita per il metodo di presentazione di quell’emendamento da parte del Carroccio. Conferma?
«Apprezziamo molto il metodo del tavolo di maggioranza voluto da Maroni, perché la condivisione è un valore importante. Ed è auspicabile che i temi importanti vengano discussi lì. Diciamo che c’è ancora da lavorare sui modi...».
Insomma l’alleanza di centrodestra non è in pericolo e Ncd è pronta a schierarsi convintamente col centrodestra?
«Come gruppo siamo compatti e uniti per lavorare alla creazione di un centrodestra che, a partire da Milano, si ispiri al modello della Lombardia. Su questo non ci sono dubbi».
Lunedì scorso con il progetto «Insieme per Milano 2016» avete lanciato la campagna per le amministrative del prossimo anno. Qual è la strada che avete immaginato?
«Si deve partire da una base comune di programmi e valori, gli stessi che reggono la maggioranza al Pirellone».
E il candidato sindaco? Lei ne ha uno in mente?
«Intanto dico che io preferirei una figura politica. Noi di Ncd abbiamo uno come Maurizio Lupi che potrebbe svolgere quel ruolo senza difficoltà».
Lui però si è chiamato fuori...
«Un gesto da apprezzare perché ha messo al primo posto i valori e i progetti di coalizione, ma per me resta uno dei candidati migliori...».
Del Debbio e gli altri «civici» sono da bocciare?
«Certo che no, sono tutti ottimi nomi. Prima però il programma. Sul nome del candidato, poi, un accordo lo si trova di sicuro».

di FABIO RUBINI

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