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Ricorso a Mattarella contro le moschee

Ricorso a Mattarella contro le moschee

Quella dell’assegnazione dei luoghi di culto agli islamici potrebbe diventare sempre più una brutta gatta da pelare per il Comune. Non solo per i consiglieri d’opposizione, che hanno promesso una battaglia campale, ma per gli stessi cittadini delle aree interessate che, della moschea sotto casa, proprio non vogliono saperne. Il comitato di Lampugnano, insieme all’associaizone «NoixMilano», ha addirittura presentato un ricorso straordinario al Capo dello Stato Sergio Mattarella: «Pano ilegittimo, il bando va annullato».
Preoccupati anche i residenti di viale Jenner che temono di nuovo le preghiere in strada. «La proposta - dice Luca Tafuni del comitato di viale Jenner - che faremo al comune è quella di far convergere sul Palasharp, lotto vinto dal Caim, anche i fedeli della comunità di Habdel Shaari di viale Jenner. È una questione di buonsenso: la comunità di viale Jenner è infatti molto più grande di quella dell’associazione legata al Caim, che oggi prega in Cascina Gobba: parliamo di 2-3mila fedeli contro un migliaio, quindi non si capisce perché la vittoria sia andata a questa seconda comunità. Forse il Comune avrebbe dovuto valutare più l’impatto sulla città, rispetto alla mera offerta economica». Una proposta che però non convince i residenti di Lampugnano che vedrebbero peggiorare la propria situazione. «Già oggi il venerdì di preghiera ci sono ingorghi, in una zona dove si incrociano gli innesti di tre autostrade, e auto posteggiate in doppia fila» dice Patrizia Vitali, una residente del movimento NoixMilano. «C’è poi un problema di sicurezza: sono stata a un incontro pubblico con il magistrato Stefano Dambruoso e Maryam Ismail, musulmana e membro della segreteria del Pd, che si è lamentata del fatto che la maggioranza dei moderati è stata esclusa dall’operazione di assegnazione, che ha privilegiato l’offerta economica più alta. Più che una vera concessione di diritti di preghiera, su cui nessuno discute, questa somiglia a una speculazione finanziaria e commerciale». Non solo: «C’è anche una ragione tecnica che impedisce la realizzazione di una moschea: il piano regolatore del Comune prevede che il Palasharp abbia una destinazione sportiva, non so come ciò si possa conciliare col fatto che diventi a tutti gli effetti un luogo di culto». Tutte queste considerazioni hanno spinto Patrizia e altri residenti della zona a presentare un ricorso straordinario al presidente Mattarella, invocando lo stop al piano del Quirinare: nel ricorso, sono elencate le presunte irrogolarità amministrative e il «difetto di istruttoria» del bando comunale.
Anche in via Esterle i cittadini non vedono bene la moschea. «Siamo aperti a tutte le religioni - dice un membro del comitato - ma la zona è già immersa nel degrado e la situazione non possa che peggiorare». L’azzurra Silvia Sardone sottolinea come «nella gestione della questione “luoghi di culto” la giunta Pisapia è riuscita a dire e fare tutto e il contrario di tutto, con il risultato di non accontentare nessuno». Dello stesso parere è Nicolò Mardegan (NoixMilano) secondo cui «non ha senso che la comunità vicina al Caim, che è più piccola di viale Jenner, abbia ricevuto un luogo come il Palasharp». Intanto Matteo Forte (Polo dei Milanesi) chiede l’accesso agli atti per verificare se ci siano state irregolarità. Oltre a politici e cittadini, anche gli stessi islamici potrebbero mettere i bastoni fra le ruote all’assegnazione: se è certo il ricorso di Shaari per viale Jenner, è anche molto probabile il ricorso dell’imam di Segrate Abu Shwaima la cui associazione è stata esclusa da via Marignano in favore della Chiesa Gospel. E lo stesso Davide Piccardo del Caim potrebbe far ricorso per l’esclusione della Bangladesh Cultural&Welfare association da via Esterle.

di MATTEO BORGHI

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Commenti all'articolo

  • lureal1913

    24 Settembre 2015 - 17:05

    le moschee vanno consentite,a spese di chi le vuole,se nei paesi islamici viene consentita la costruzione di chiese,a spese dei cristiani e se non vengono distrutte,con conseguente mattanza di cristiani.non fare cosi' significa calarsi le brache davanti ai prepotenti e tradire la civilta' italiana.

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