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Retromarcia sugli aumenti: sconti Atm agli anziani quando i mezzi sono vuoti

Retromarcia sugli aumenti: sconti Atm agli anziani quando i mezzi sono vuoti

Si dimezza il costo dell’abbonamento Atm per le donne over 60 e gli uomini over 65. A deciderlo è una delibera della Giunta di Palazzo Marino: i milanesi più “anziani”, dal primo novembre, pagheranno meno per girare in tram. A patto, però, che lo facciano dopo le 9.30 del mattino. Già, perché per «continuare la politica di decongestionamento automobilistico in favore dei mezzi pubblici» (come ha suggerito ieri il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia), il Comune si è accorto che gli utenti cosiddetti «senior» di autobus e metrò sfruttano il servizio solo dopo un certo orario. E ha deciso di passare alla fase sperimentale: tariffe ridotte, ma solo dopo le 9.30 e fino all’ultima corsa. Il prezzo dell’abbonamento diventa quindi di 16 euro al mese o 170 euro all’anno (contro gli attuali 30 e 300).
Ma non è tutto. Dai piani alti di Palazzo Marino è arrivata anche la decisione di estendere la fascia Isee a cui garantire un’agevolazione sul biglietto Atm. Tra poco più di un mese i «senior» che rientrano nella forbice compresa tra i 16mila e i 28mila euro (mentre oggi va da 16mila a soli 20mila euro) potranno acquistare un abbonamento mensile da 22 euro oppure uno annuale da 200 euro. Resta ferma la gratuità per la fascia fino ai 16mila euro, mentre l’abbonamento standard con un reddito Isee superiore ai 28mila euro e senza limiti orari rimane a quota 30 euro (mensile) e 300 euro (annuo).
Un provvedimento da 5 milioni di euro (da ripartire nel biennio 2015-2016) quello varato ieri in Comune, ma che non sembra destare preoccupazioni alle casse del Municipio: «È stato reso possibile grazie ai risparmi legati alla migliore situazione finanziaria di M5», fanno sapere. Così se, dati alla mano, sempre meno anziani negli ultimi mesi hanno rinnovato l’abbonamento di Atm, ora Palazzo Marino cerca di metterci una pezza. «Queste scelte confermano il nostro impegno sul fronte dell’equità sociale», dichiara Pisapia, mentre l’assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran pensa a «un futuro in cui nella città metropolitana si potrà viaggiare con tariffe personalizzate». Non tutti, però, sono entusiasti. «È uno specchietto per le allodole: un anziano che accompagna i nipoti a scuola è obbligato, oltre che all'abbonamento, a fare il biglietto intero. Altro che agevolazioni: è l’ennesimo trucchetto della sinistra che vuol far credere di venire incontro ai pensionati ma continua a sgraffignare nelle loro tasche», attacca Luca Lepore, consigliere comunale per la Lega Nord. «Un’altra presa per i fondelli dopo l’aumento del prezzo del biglietto di qualche anno fa», fa eco Riccardo De Corato (Fdi): «Il sindaco e la sua giunta non hanno esentato gli over65 come promesso e non hanno ridotto loro le spese, calcolando che l’abbassamento di cui oggi parlano è fatto su un rialzo». Tanto che pure Basilio Rizzo, presidente del consiglio comunale, applaudendo alla delibera è costretto ad ammettere che «è buon segno tornare indietro quando ci si accorge di aver commesso un errore».

di CLAUDIA OSMETTI

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