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La decisione

Al Palazzo di Giustizia di Milano non entrerà più un cane

Al Palazzo di Giustizia di Milano non entrerà più un cane

I cani non potranno più entrare al Tribunale di Milano. Lo ha deciso l’avvocato generale Laura Bertolè Viale con una delibera formale che vieta di fatto a tutti gli animali l’accesso nei palazzi di giustizia del distretto di Milano, ad eccezione, ovviamente, per «i cani guida per i non vedenti e i cani di accompagnamento per persone disabili». Il provvedimento si è reso necessario, spiega l’avvocato generale, a causa di «recenti spiacevoli accadimenti verificatisi nel tentativo di accesso al palazzo di giustizia di Milano con animali da compagnia al seguito». Non esistendo infatti nessuna disposizione specifica a riguardo non è raro che i visitatori varchino gli ingressi con i loro animali domestici, così come alcuni magistrati e cancellieri che in diverse occasioni si sono presentati in ufficio con i loro Fido e Micio. «Vogliamo poter garantire il regolare e sereno svolgimento dell’attività d’ufficio», ha specificato la Bertolè Viale scatenando l’ira degli ambientalisti. «In una società sempre più aperta agli animali la decisione appare non solo anacronistica ma sfiora il ridicolo», ha tuonato Lorenzo Croce dell’AIDAA chiedendo l’annullamento del provvedimento che «fa fare al Palazzo di Giustizia di Milano un passo indietro di 20 anni».

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