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La pasionaria sui rami contro l'ennesimo taglio

Strage sugli alberi, ma a terra cadono anche i voti Pd

Strage sugli alberi, ma a terra cadono anche i voti Pd

La tessera del Pd non l’ha stracciata, ma ci è mancato poco. La signora Nella Napoli è iscritta al Partito Democratico dal 2007 (anno in cui è stato fondato) e lunedì sera, in un incontro con i rappresentanti di Palazzo Marino, davanti all’assessore Maran ha mostrato con disprezzo la sua tessera capovolta. «Non voterò mai più Pd. Sono responsabili di un disastro ambientale che si poteva evitare usando il buon senso», ha detto la battagliera dem che sta lottando con tutte le sue forze per salvare i 20 alberi secolari di corso Indipendenza che dovrebbero far posto all’uscita di sicurezza della nuova M4. Ieri mattina, mentre un’altra attivista del comitato “#573 alberi” saliva a piedi nudi su uno degli ippocastani da abbattere e una cinquantina di persone bloccavano le motoseghe nel cantiere, lei raccoglieva firme e presentava un esposto in Prefettura per scongiurare la “strage”. Strage per ora solo rinviata. «Maran è stato un muro di gomma», racconta la signora Napoli. «Eppure per salvare questi bellissimi alberi basterebbe solo spostare di 50 metri il cantiere». Concetto ribadito da Fabrizio de Pasquale (FI) che punta l’indice contro «l’arroganza della Giunta Pisapia» che «è tale da non ammettere errori progettuali e modifiche». «Arroganza e convinzione di essere padroni della città stanno dando alla testa a questo governo di sinistra che fa l’opposto di quanto promesso», tuona il consigliere azzurro ricordando i 12 alberi salvati dalla Soprintendenza con una modifica imposta la scorsa settimana e «la promessa, dopo un mio ultimo appello al sindaco, da parte di Maran di risparmiare altri 7 alberi dal taglio». «Pisapia fermi questo scempio», gli ha fatto eco Mattia Calise, il capogruppo grillino Palazzo Marino. «Abbiamo dimostrato a livello progettuale come questi abbattimenti siano inutili».
Da parte sua Alessandra, l’attivista rimasta per ben sei ore sull’albero alto venti metri di corso Indipendenza, è riuscita a far sospendere i lavori dentro l’area recintata per motivi di sicurezza, ma soprattutto è riuscita ad ottenere un incontro, per oggi, con il prefetto Francesco Paolo Tronca.

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