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Allarme sicurezza

Sangue e botte tra africani: notte di paura al Lazzaretto

Sangue e botte tra africani: notte di paura al Lazzaretto

«Chiudi la porta, presto: fuori si menano». Sono stati momenti di tensione quelli che hanno scosso la notte di mercoledì in via Lazzaro Palazzi a Milano, proprio a ridosso dei Bastioni di Porta Venezia. Una rissa, anzi due: entrambe tra cittadini extracomunitari, tutti africani. Si sono presi a calci e pugni per strada, ieri mattina c’era ancora del sangue sul marciapiede. «Ho dovuto pulirlo io, le forze dell’ordine e l’Amsa non avevano provveduto», si lamenta la portiera di uno stabile lì vicino.
Ma quello è il minimo: quando la polizia è intervenuta oramai sul posto non c’era più nessuno. Era stata chiamata dai residenti e da qualche cliente che a quell’ora cenava nei ristoranti della zona, non è riuscita a fare niente: ha registrato l’intervento come «nullo», qualche sirena e un controllo per strada. «Sono state due ore di terrore puro», ammette Peppino Cusmai, titolare di una locanda in via Palazzi che - suo malgrado - è testimone oculare di quelle zuffe in pieno centro città. «Non ho mai visto una cosa del genere», sbotta.
La prima rissa è scoppiata intorno alle 23.30. «Saranno state 20 persone: strattonavano una ragazza africana vicino al bar eritreo Asmara. Se ne sono accorti per primi i clienti, hanno chiamato la polizia e mi hanno chiesto di chiudere la porta. L’ho fatto subito». Barricati nel ristorante «c’erano quattro turisti cinesi che mangiavano: erano impauriti, poverini», continua Cusmai. Poi sono arrivati gli agenti, ma la situazione si era già calmata.
Per il momento, almeno: poco dopo una ragazza eritrea di 25 anni ha fermato una volante del Commissariato di Città Studi in una via limitrofa. Ha detto di essersi presa una bottigliata in testa in quella lite scoppiata tra algerini e tunisini, è stata portata all’ospedale in codice verde.
Poi la seconda rissa: «C’era un giornalista qui a prendere il caffè», continua Cusmai, «è uscito a fumare una sigaretta e dopo neanche cinque minuti, sarà stata mezzanotte e mezza, è rientrato urlando “chiama i carabinieri”: si stavano picchiando di nuovo». Questa volta è «la testa di un senegalese, penso, che veniva sbattuta per terra. Io ho chiuso il locale. E ho segnalato l’accaduto alla Prefettura».
Già, perché Cusmai ieri ha partecipato a un incontro in corso Monforte tra il capo di gabinetto di Palazzo Diotti, Ugo Taucer, e il Comitato Italo-Africano (nei giorni scorsi hanno aderito diversi esponenti delle comunità etiopi ed eritree milanesi) di Liberazione di Porta Venezia.
Sul tavolo il problema dell’immigrazione oltre che alla «dignità, al decoro e alla sicurezza di questa zona di Milano», come chiosa Luca Longo dell’Ascom di Porta Venezia per cui la soluzione è una soltanto: «La creazione di un presidio permanente che da un lato funge da deterrente e aiuta a identificare i profughi che stazionano a Porta Venezia e dall’altro può evitare situazioni delittuose, come quella che si è verificata ieri notte».
Le autorità hanno preso carico della proposta e si sono rese disponibili a «portare l’istanza al comitato tecnico in Prefettura a cui noi guardiamo con attenzione».
«In via Tenca, poco lontano da via Palazzi, c’è una caserma dei vigili urbani: la nostra proposta potrebbe anche essere predisposta in tempi brevi», sottolinea Longo ribadendo che «in un certo senso rivogliamo i poliziotti di quartieri». Specie qui, tra il giardini dedicati a Montanelli e corso Buenos Aires, dove da troppo tempo i bivacchi dei profughi subsahariani generano scompiglio. La rissa dell’altra notte è stata solo l’ennesima conferma.

di CLAUDIA OSMETTI

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Commenti all'articolo

  • 639254087

    639254087

    16 Ottobre 2015 - 14:02

    Non è più la Milano di una volta quando tra amici si andava di fianco al duomo si facevano 4 chiacchere alla sera e si tornava a casa trancuilli felici e contenti dopo aver trascorso una giornata di lavoro ora a Milano o paura ad andare anche di giorno

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  • lureal1913

    10 Ottobre 2015 - 10:10

    fuori dalle scatole!

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