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Giallo a Milano

Milano, uno studente milanese Elia Barbetti è morto cadendo dal sesto piano di un albergo. Era in gita per visitare l'Expo con la classe

Ragazzo precipita dal sesto piano di un albergo

Un ragazzo livornese, Elia Barbetti, è precipitato questa mattina dal sesto piano dell'hotel Camplus Living Turro, in via Stamira d'Ancona al 25, in zona Lambrate. Sul luogo sta indagando la polizia. Secondo una prima ricostruzione intorno alle 5 del mattino un vigilante dell’istituto di sicurezza privato Ivri ha chiamato il 112, segnalando la presenza del corpo senza vita di un ragazzo precipitato da una finestra al sesto piano dell'albergo alla periferia nord di Milano, tra viale Monza e via Palmanova. Lo studente di 17 anni del Liceo Statale Enrico Fermi di Cecina (Livorno) era arrivato a Milano mercoledì sera, per visitare l’Expo insieme alla sua classe. La vicenda ha molte analogie con il caso del ragazzo di Padova, Domenico Maurantonio anche lui precipitato dalla finestra di un hotel milanese. Anche lui in gita a Milano con la classe per visitare Expo.

Si esclude il suicidio - Secondo i primi accertamenti, pare che il ragazzo sia precipitato dal balcone intorno alle 3 del mattino, ora della morte. A causarne il decesso potrebbe essere stato un malore avuto dopo aver fumato uno spinello. E nella stanza dove avevano dormito i ragazzi, che sarebbero dovuti ripartire oggi per la Toscana, la polizia ha trovato alcune dosi di marijuana. Inoltre i tre compagni di stanza interrogati hanno spiegato di aver bevuto e fumato un paio di spinelli tutti insieme nel corso della notte ma di non essersi accorti che il ragazzo era precipitato dalla camera al sesto piano poiché stavano dormendo. Ma nel momento in cui la polizia è entrata in camera a svegliarli la finestra era aperta.

Il ritrovamento - Il corpo è stato ritrovato a circa 4 metri di distanza dalla parete dell'hotel, al di là di un muro divisorio che separa l'albergo dalla sede di una società di vigilanza privata e contro il quale il ragazzo è andato a sbattere durante la caduta avvenuta presumibilmente attorno alle 3. Le prime analisi sulla dinamica e i rilievi sulla distanza tra la finestra e il punto di caduta avvalorano l'ipotesi di una caduta accidentale. Il ragazzo era alto inoltre quasi un metro e 80 centimetri e la finestra si trovava a un metro e 9 centimetri dal pavimento della stanza. Misure compatibili con l'ipotesi che Elia si sia sporto dalla finestra, forse perché si sentiva male e voleva respirare un po' d'aria, e sia accidentalmente precipitato. Oltre alle ferite dovute all'impatto con il suolo, sul cadavere è stato trovato anche un ematoma che si sarebbe durante la caduta. 

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Commenti all'articolo

  • farfallabianca

    15 Ottobre 2015 - 14:02

    Occorre ritornare come ai vecchi tempi: mangiare al sacco e alla sera tutti a casa!

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  • aquasimplex

    15 Ottobre 2015 - 12:12

    La prudenza non è tra le virtù coltivate dagli adolescenti in generale e, a quanto pare, dai liceali in particolare. Comunque sia andata.

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  • lureal1913

    15 Ottobre 2015 - 11:11

    le gite scolastiche,un tempo,consentivano un viaggetto magari impossibile da farsi da soli.Oggi,con mass media sviluppatissimi e con un tenore di vita molto migliorato sono molto meno utili.Poi,considerando la droga,la maleducazione,lo sballo ecc.ecc.sono pericolosi e quindi da non farsi.

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    • blues188

      15 Ottobre 2015 - 11:11

      Forse è bene ricordare che le gite sono utili agli insegnanti che godono di una sorta di periodo di ferie (ben pagate) e di viaggi gratuiti. Dei ragazzi non gliene frega niente!

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