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Rischio abbandono dopo le feste

Il negoziante "obiettore" che si rifiuta di vendere i cuccioli a Natale

Il negoziante "obiettore" che si rifiuta di vendere i cuccioli a Natale

Una moratoria sul commercio di cani e gatti. Per ribadire che gli animali domestici non sono dei pacchi regalo da consegnare a Natale. L’iniziativa è di Luca Longo, proprietario del negozio specializzato in prodotti per gli animali, in viale Tunisia. Proprio lui, in occasione delle Feste, ha deciso di sospendere la vendita dei piccoli amici a quattro zampe, fino alla Befana. «Abbiamo aperto nel 2007 con una politica ben precisa - racconta -. Non vendiamo prodotti testati sugli animali, realizzati in pelle o con derivati delle bestiole. Inoltre non accettiamo che i nostri clienti entrino in negozio con la pelliccia. Il nostro obiettivo è diffondere un concetto etico del commercio legato al mondo degli animali». Nel quale rientra l’idea di non considerarli pacchi natalizi. «Abbiamo sospeso la vendita e la consegna di cani e gatti per tutte le Feste - prosegue -. Perché in un momento di concitazione come il Natale si potrebbe finire con il comprare un animale senza esserne convinti. Chiediamo ai clienti di aspettare un paio di settimane». Senza il timore di perdere affari. Anche se ogni giorno «30/40 persone chiedono di acquistare un cucciolo».

di DANIELA BRANDONISIO

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