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Conti in tasca

Addio a Pisapia Paperone: il suo reddito crollato del 90%

Giuliano Pisapia

Da marzo di quest’anno, quando ha annunciato la scelta di non ricandidarsi, il sindaco arancione Giuliano Pisapia ripete che ha voluto mantenere la parola data. «Avevo detto in campagna elettorale che avrei fatto un solo mandato». Una cosa è certa: in questi cinque anni, il portafoglio di Giuliano Pisapia ci ha rimesso una montagna di soldi. L’anno della vittoria alle primarie contro Stefano Boeri, ovvero il 2010, l’avvocato ed ex parlamentare eletto con Rifondazione Comunista aveva dichiarato 863mila euro.

IN PICCHIATA
Poi, vinte le elezioni contro la Moratti e abbandonata temporaneamente la professione di penalista per dedicarsi a Milano, è iniziata la discesa vertiginosa. L’ultima dichiarazione dei redditi presentata da sindaco riferita all’anno 2014 e appena pubblicata sul database di Palazzo Marino si ferma a poco più di 102mila euro. Un taglio addirittura del 90% rispetto a cinque anni fa - prima dell’ingresso in Comune - e un crollo del 66% rispetto all’anno scorso: dodici mesi fa, nella classifica dei redditi riferiti all’anno 2013, Giuliano Pisapia era comunque il «Paperone» degli eletti di Palazzo Marino avendo presentato nella dichiarazione dei redditi la cifra di 288mila euro.

Questa volta ci sono ben tre assessori della giunta arancione in carica che lo hanno sopravanzato: l’ex di Sel Daniela Benelli (titolare delle deleghe alla Casa) nel 2014 ha dichiarato 117mila euro, mentre il 730 del tecnico Alessandro Balducci (responsabile dell’Urbanistica) raggiunge quota 115mila euro; entrambi però sono scavalcati dal recordman Francesco Cappelli, l’assessore all’Istruzione che ha dichiarato 129mila euro.

VICE A QUOTA ZERO
L’altra (parziale) sorpresa riguarda la numero due di Pisapia nonché candidata alle primarie Francesca Balzani: per l’anno 2014, l’ultimo da europarlamentare, la vicesindaco dem ha dichiarato in Italia solo 217 euro (nel 2013 l’esponente del Partito democratico aveva inserito zero euro) perchè come tutti gli europarlamentari ha pagato le tasse a Bruxelles. L’altro aspirante sindaco del centrosinistra in giunta, l’assessore Pd alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino, nel 2014 ha dichiarato invece 71mila euro.

CONFRONTO
Completano il quadro della giunta l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno con 81mila euro e una pattuglia di assessori con una dichiarazione dei redditi di poco superiore ai 70mila euro (Franco D’Alfonso, Pierfrancesco Maran, Carmela Rozza e Cristina Tajani).

Complessivamente, sono ben sette i consiglieri comunali che sopravanzano il sindaco arancione: Luigi Pagliuca, il consigliere azzurro in cima alla classifica d’aula, ha dichiarato per l’anno 2014 una cifra di poco superiore ai 193mila euro, quasi il doppio del sindaco uscente. Sopra il sindaco Pisapia si piazzano anche Riccardo De Corato (121mila euro), l’azzurro Armando Vagliati (117mila), Marco Osnato (137mila), oltre ai forzisti Giulio Gallera (151mila euro) e Fabrizio De Pasquale (115mila euro).

Ragionamenti puramente teorici, certo. Ma se fosse rimasto avvocato e avesse confermato il reddito del 2010, negli ultimi cinque anni Giuliano Pisapia avrebbe potuto guadagnare probabilmente una cifra compresa tra i due e i tre milioni di euro di più rispetto all’esperienza da sindaco. Non è detto che dopo il voto Pisapia tornerà a fare l’avvocato a tempo pieno (Sala gli ha già promesso un «ruolo di garanzia» in caso di vittoria). Ma sembra alquanto improbabile che il suo reddito scenda ancora.

di Massimo Costa

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Commenti all'articolo

  • BIRDIE

    03 Gennaio 2016 - 15:03

    La storia di sempre : cuore a sinistra e portafogli a destra !!

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  • rocc

    25 Dicembre 2015 - 11:11

    due considerazioni: visto il crollo del suo reddito, ragione in più che Pisapia se ne vada da sindaco (possibilmente non sostituito da un altro compagno); comunque lui lo sapeva quanto avrebbe guadagnato battendosi per diventare (pessimo) sindaco

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