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A fine anno chiude il Padre Beccaro di via Colonna

La proprietà vende il palazzo. Senza scuola 200 bambini

La proprietà vende il palazzo. Senza scuola 200 bambini

Una lettera alle famiglie e una riunione di mezz' ora: così è stata comunicata prima di Natale ai genitori dei circa 200 bambini che frequentano la scuola paritaria Padre Beccaro di Milano, in zona Fiera, la chiusura dell' istituto. Sì, perché l' associazione Sarepta, una onlus che gestiste quel plesso scolastico paritario all' angolo tra via Colonna e via Teodorico, si dice «costretta ad alienare l' immobile» - così si legge nella lettera - a causa di «difficoltà economiche non imputabili alla nostra volontà morale». Tradotto: a fine anno scolastico le aule resteranno vuote. Arrivederci e grazie, nonostante le iscrizioni in continua crescita soprattutto nelle classi delle primarie e senza un piano per trasferire la scuola in un' altra sede.

Così per mamme e papà di via Colonna la corsa ora, manco a dirlo, è a iscrivere i propri figli in un istituto diverso. Ma non è una cosa semplice. «Ognuno sta pensando alla propria situazione», raccontano in coro i genitori: «Oggi ci sono circa 100 bambini delle elementari in mezzo a una strada». Nel complesso di quattro piani, a due passi da piazza Firenze, non ci sono però solo le classi primarie: è presente, infatti, anche una scuola dell' infanzia e un nido privato accreditato dal Comune di Milano.

Tant' è: progetti educativi e percorsi formativi resteranno in vita solo fino a giugno. Con buona pace dei circa 20 dipendenti, corpo insegnante e non. Anche per loro, una comunicazione striminzita e via: nei prossimi mesi - ha comunicato la onlus - si aprirà la trattativa sindacale, anche se soprattutto i dipendenti della primaria (in capo alla Fondazione Padre Beccaro, sempre gestita dalla Sarepta) rischiano il licenziamento. Le voci, sempre più insistenti, parlano di una cessione dell' immobile di oltre 6mila metri quadrati ad un hotel di lusso. Ipotesi non confermata: di sicuro c' è la necessità di vendere a causa dell' impossibilità di coprire il mutuo sul palazzo (del valore di oltre 4 milioni di euro). Banca Etruria, con cui sarebbe stato stipulato il mutuo nel 2010, avrebbe trascritto il pignoramento per 4,4 milioni di euro avviando l' iter giudiziario.

Anche ai responsabili di «Casa Aurora», la realtà in collaborazione con il Don Gnocchi che accoglie alcuni anziani non autosufficienti e famiglie in condizioni di fragilità su un piano dell' immobile, è stato comunicata la novità solo pochi giorni fa: a giugno, si deve chiudere.

«Siamo arrabbiati», racconta Laila, mamma di un bambino delle elementari: «Stiamo pensando a una manifestazione per far sentire la nostra voce. Ci sono anche bambini disabili in quest' istituto che soffriranno questa decisione molto più degli altri». «Ci sentiamo presi in giro e siamo preoccupati», fa eco Annalisa, genitore della prima: «In queste ore stiamo anche valutando se procedere legalmente. Con noi non sono stati trasparenti». «Abbiamo bisogno di qualcuno delle istituzioni che ci venga incontro, ci sentiamo spaesati e intimoriti, ma proviamo solo un gran dispiacere di fronte a tutta questa vicenda», taglia corto un' altra mamma che ha due figli che frequentano la scuola: «Il problema è che in questa zona non abbiamo tante possibilità. Qui ci sono tante famiglie e poche scuole. Alla pubblica Gattamelata, per dirne una, non hanno disponibilità. Ce lo hanno già detto. Rischiamo di dover iscrivere i nostri figli lontano da casa, con tutti gli ovvi disagi». I genitori, insieme all' architetto Carlo Belloni, hanno provato a cercare una soluzione per far vivere ancora la scuola. Anche la politica prova a scendere in campo. «Sul tavolo c' è un piano che coinvolge Comune, Fiera Milano City e strutture alternative» dice Nicolò Mardegan, fondatore di NoixMilano, «speriamo di trovare una sistemazione alternativa per i bambini, e di farlo entro pochi giorni perché tra non molto partono le iscrizioni per l' anno scolastico 2016/17. Ci impegniamo ad avere presto risposte da questi interlocutori, il Padre Beccaro è un' eccellenza nell' istruzione milanese».

di Claudia Osmetti

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