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Il caso

Sala, quel terribile sospetto sull'uomo di Renzi: la sua casa e quegli archistar di Expo

 Sala, quel terribile sospetto sull'uomo di Renzi: la sua casa e quegli archistar di Expo

La sua casa al mare è una splendida villa immersa tra gli ulivi del Tigullio, a Zoagli, in Liguria. Giuseppe Sala, commissario straordinario Expo e candidato del Pd per le primarie di Milano, riporta il Giornale, se l'è fatta progettare dagli architetti di Expo, gli stessi insomma che hanno avuto ruoli e appalti per l'esposizione universale.

Secondo le carte Sala rileva il terreno quando sta per essere nominato dall'allora sindaco di Milano Letizia Moratti, alla guida di Expo. Compra da Cesare Cislaghi, un docente universitario. Il prezzo di vendita non si sa ma la dichiarazione dei redditi di Sala nel 2005 sì: 2,2 milioni di euro. Il terreno è già edificabile. Sala rileva anche il progetto presentato in Comune da Cislaghi ma lo rifa daccapo. Il progetto finale portato in Comune porta la firma di un professionista che con Expo non ha nulla a che vedere anche se secondo il Giornale a stendere materialmente la bozza del progetto sarebbe stato Matteo Gatto, l'architetto che a disegnato il master plan di Expo.

Ma non solo. Nel curriculum dell'archistar di Expo Michele De Lucchi c'è una "Villa a Zoagli" per "committente privato". De Lucchi ha avuto tre incarichi senza gara da Expo: il "supporto specialistico alla redazione del concept del padiglione Zero", per un importo di 39.500 euro, i "servizi di progettazione relativi al concept della proposta di icona itinerante", per un importo di 20mila euro. Poi un altro incarico da 39mila euro. Ovviamente incarichi e importi hanno passato il vaglio dell'Auhority anticorruzione e non portano la firma di Sala: ma del suo collaboratore Angelo Paris.

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Commenti all'articolo

  • Karl Oscar

    20 Gennaio 2016 - 20:08

    A pensar male non stà bene,ma qualche volta....

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  • gigi0000

    20 Gennaio 2016 - 16:04

    Il candidato del PD è innocente, a prescindere. Il candidato del PD non riceve favori, ma è un buon affarista, capace di tirare il prezzo, fino ad annullarlo. Il candidato del PD s'avvale di persone che conosce, amici e conoscenti disponibili a dargli una mano, senza nulla pretendere. Lavori e consulenze affidati a costoro sono il frutto delle capacità dimostrate nell'espletamento dei favori.

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