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Il commento

Il paradosso della sinistra che fa le primarie per il vicesindaco

Il paradosso della sinistra che fa le primarie per il vicesindaco

Va bene il risarcimento, va bene la Realpolitik, va bene l’affannosa necessità di portare a casa il risultato. Va ben tutto.
Ma, certo, fa specie osservare la candida Francesca Balzani - una che affermava «ci siamo tutti impegnanti a essere leali e a lavorare insieme per costruire la squadra...» - imporsi, col sorriso tagliente, su Beppe Sala per ottenere il ruolo di vicesindaco; ruolo peraltro che Sala, da manager aduso allo spoil system, non avrebbe alcuna intenzione di concederle. Spiazza osservare Balzani mentre afferma «Sala convochi subito un incontro» o «io ho posto condizioni chiare, per me è importante restituire il giusto protagonismo a chi mi ha votato» (tradotto: noi arancioni, caro Beppe, ti appoggiamo se tu ci sganci qualcosa); e stranizza vedere il formicaio impazzito del centrosinistra oggi ritrovarsi tra i suoi pesi massimi -Sala, Balzani e Pisapia- per definire incarichi, poltrone, equilibri di potere baciati dal sol dell’avvenire. E, si badi, il tutto prima ancora di vincere le elezioni. Giusto portarsi avanti col lavoro. Giustissimo evocare il passaggio alla cassa. Il Pd si prende il sindaco e Sel e la frangia degli antagonisti duri e puri pretendono per sé la carica. Però.
Però ora la conditio del sostegno di Sel e degli arancioni a Sala è ufficialmente subordinata a ruoli di potere, a veti incrociati, a bagatelle che travalicano i nobili ideali che avevano animato le primarie del centrosinistra. Gira la voce, assai pragmatica, che in questo momento, per far partire davvero la gioiosa macchina elettorale di Beppe Sala, urga l’annuncio di un ticket con la Mary Poppins del conti pubblici. E che, probabilmente, un modo per tagliar fuori la vicesindaca in fondo si possa sempre trovare. Però dopo, in un altro momento, e sicuramente ad urne chiuse. D’altronde, alle scorse elezioni, fu il capolista Pd Boeri -13mila preferenze- che, pur aspettandosi d’esser nominato vicesindaco, venne gelato dalla feroce bonomia di Pisapia stesso: «Caro Stefano, saresti un vicesindaco perfetto, ma purtroppo ho promesso agli elettori di avere come vice una donna...». Parliamoci chiaro. Sala ha indubbiamente bisogno di una Lista Balzani d’appoggio sulla quale s’allunghi l’ombra benedicente di Pisapia. E la Balzani ha bisogno della poltrona. Dopo essere scesa dal pero...

di Francesco Specchia

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