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Al fianco del candidato

Intervista al volpino Mirò: «Sono il cane di Parisi. Vi dico io perché votarlo»

Intervista al volpino Mirò:  «Sono il cane di Parisi. Vi dico io perché votarlo»

Ti candidi anche tu?
«Per forza, ho dovuto».
E non sei stanco?
«Stasera sì, Porta A Porta da dietro le quinte è una noia pazzesca. Speriamo domani... qualche mercato, una trasferta in Liguria, magari ci scappa un tuffo al mare».
Ogni giorno al fianco di Stefano. Il foularino giallo avvolto attorno al collo e la pancetta di chi bazzica i riti della politica e non si sottrae ai convenevoli. Il fiato è corto quando viaggia sui vagoni bollenti del metrò «incastrato tra passeggeri» che lo guardano regolarmente dall’alto al basso. Ma bastano quattro passi in piazza Duomo e due calci alla palla ai giardini del Sempione per ricaricarlo.
Com’è Stefano?
«Determinato e allegro».
Sei sempre al suo fianco»?
«Non sempre, ma cerco di esserci. Le sue figlie sono contrarie a tanta esposizione mediatica ma quando ami qualcuno è difficile sottrarsi. L’altro giorno per esempio il mio post su facebook ha fatto il botto. Mi hanno scritto “forza Mirò, avanti così”. Qualcuno ha anche chiesto la parisibandana che porto al collo».
Praticamente una star. Ma non sarà stretegia elettorale?
«Stai scherzando? Non mi presterei mai. Odio stare da solo in casa, Stefano lo sa e mi porta con lui».
Ti chiami Mirò, come il pittore spagnolo.
«Un nome importante per un volpino. Me l’hanno dato appena ci siamo incontrati nelle campagne della Parrina, vicino a Orbetello. Io ero un cucciolo piccolo così, loro mi hanno salvato dall’abbandono».
Per fare politica serve un buon carattere.
«Preferisco ascoltare. Ma non mi sottraggo alla provocazione e abbaio quando incontro cani di grossa taglia. Se poi c’è Stefano che mi tiene al guizaglio mi sento più rassicurato e abbaio ancora di più. Sarà per questo che ci chiamano gli abbaini?».
Il giorno più bello della campagna elettorale?
«Tanti, ma ricordo volentieri la trasferta all’idroscalo. Era l’inizio di aprile, guardavo le foto l’altro giorno e abbiamo fatto una lunga passeggiata in mezzo ai comitati di quartiere e ai residenti. Una pace e una tranquillità mai viste. Sarei rimasto lì per sempre ma Stefano si fermava ogni minuto. Non ci capivo nulla, abbiamo anche incontrato Cadeo e li ho visti farsi una grossa risata».
Ti sei mai fatto un giro al canile?
«C’è stato Stefano, mi ha detto che è un posto bellissimo, tenuto con grande cura e ordine».
Fu opera della Moratti.
«L’ho sentito dire».
Ti fa tristezza parlarne?
«Del canile un tantino. Mi commuove vedere i cani in quelle gabbie. Comunque da cane prestato alla politica penso che le adozioni funzionino alla perfezione ma le pratiche siano troppo lunghe. E’ una questione culturale, perché non esiste il vantaggio economico che c’era un tempo, quando per ogni cane ospitato le strutture ricevevano una quota giornaliera. Ora l’unico interesse degli operatori è affidare gli animali a persone per bene che non li abbandoneranno. Ti racconto un aneddoto».
Anche i cani fanno pettegolezzi?
«Ma no. E’ che il nipote di Stefano voleva adottare un cane ma poichè era giugno e doveva andare in vacanza non glielo diedero. Temevano che la sua famiglia l’avrebbe lasciato in città».
E come finì?
«Che andarono in un altro canile».
Tu lo saprai meglio di chiunque altro. Cosa manca ai cani di Milano?
«Vogliamo nuove aree cani e meglio distribuite. Anche i contenitori di sacchetti devono essere meglio riforniti. Purtroppo non ci teniamo, noi cani, ma ogni tanto manca anche l’educazione dei padroni ed è uno spettacolo indegno vedere le nostre cacche per strade, fa schifo anche a me».
Ne vedi molti di cani multati?
«Cani no, come potrebbero? padroni qualcuno, è difficile però sorprenderci in flagranza di reato. Ho suggerito a Stefano di multare quelli che vanno in gira senza la bustina per raccogliere le feci».
Ma vi parlate voi due?
«Moltissimo, soprattutto quando torna a pezzi dal tour elettorale. Tutto il giorno organizza, briga, dichiara. Poi finalmente la sera è un momento tutto nostro, di pace assoluta».
Il tuo parco preferito?
«Abitiamo in Brera per cui vado spesso al Sempione, ma c’è un parchetto dietro San Simpliciano... oddio non dovrei dirlo, se mi sente Stefano».
Dire cosa?
«Beh questo parchetto sarebbe vietato ai cani. Il che è un assurdo per definizione, se ci pensi. Ma io ci faccio un salto volentieri ogni tanto. Dici che mi multeranno?
Dovrebbero.
«Sono sicuro che se arriviamo a Palazzo Marino non ne chiudono più di parchetti. Anche se mi viene un sospetto».
Quale?
«Certe cose le decidono le zone e poichè in zona uno, mio malgrado, ha vinto la sinistra difficilmente renderanno quel prato accessibile».
La sinistra fighetta?
«Già».
A proposito di sinistra, il cane di Sala l’hai mai incontrato?
«Non credo abbia cani, comunque no, non ho mai visto un cane al seguito. Ma ti dico un segreto. Tempo fa un signore di cui non ti faccio il nome perchè se lo sa Stefano mi uccide, venne a trovarci in studio col suo cane. Ovviamente Stefano gli fece mille complimenti e quando andò via il tipo disse “voterò te, Parisi, perché Sala, quando ha visto il mio cane, neanche l’ha salutato”».
Mi sembra un buon motivo. Ci sono gatti in famiglia? Lo chiedo per par condicio.
«Due e stanno con le figlie di Stefano. Sono graziosi e lui li ama molto ma so che preferisce me, perché sono più coccolone. I gatti si fanno i fatti loro».
Mi dicono che sei attaccatisismo ad Anita, la signora Parisi.
«La adoro. Stefano s’incazza - le possono dire le parolacce i cani? - beh si arrabbia perché se lei parte qualche giorno io ci resto malissimo e al ritorno le metto un muso lungo così».
Con lui invece?
«Non mi succede, sarà questione di chimica».
L’hai fatto diventare vegetariano?
«Ne abbiamo parlato a lungo, tempo fa, ma temo che non ci voglia sentire. Mangia poca carne rossa perché sa che fa male ma non ha posizioni ideologiche al riguardo».
Ma è un animalista convinto?
«Quello sempre».
Che dici, vi voteranno i padroni di cani adesso che ci sei tu?
«Non credo si dia un voto per un cane. Ma se dovesse succedere...».

di SIMONA BERTUZZI

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Commenti all'articolo

  • Chry

    14 Giugno 2016 - 15:03

    brava SIMONA tu farai strada tra i leccaculo

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    • 12ZAMPE

      17 Giugno 2016 - 10:10

      e tu tra le sciocche piena di preconcetti a prescindere......scialla.

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