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La tragedia di via Broschi

Esplosione a Milano, inquietante ipotesi. Il sospetto: c'è qualcosa che non torna

Esplosione a Milano, inquietante ipotesi. Il sospetto: c'è qualcosa che non torna

A cinque giorni dall'esplosione di un appartamento in via Brioschi a Milano che ha fatto tre vittime e tre feriti si affaccia una inquietante ipotesi, quella di un atto doloso. Riporta il Corriere della Sera che secondo le indagini la fuga di gas non è partita dall'appartamento di Riccardo Maglianesi e Chiara Magnamassa (i due studenti entrambi deceduti) come ritenuto in un primo momento ma da quello di Micaela Masella (anche lei morta sul colpo) e del marito Giuseppe Pellicanò (ricoverato con le due figlie piccole).

Gli inquirenti coordinati dalla pm Nunzia Gatto stanno lavorando in una situazione davvero delicata visto che la famiglia straziata dalla perdita della mamma veniva già da una situazione definita "molto delicata". Ma facciamo un passo indietro: l'esame dei contatori ha accertato uno spropositato flusso di metano nell'abitazione non solo il giorno dell'esplosione ma anche in quelli precedenti. Anomalie che potrebbero far pensare alla manomissione di un tubo, a "manovre" sugli allacciamenti. 

Seconda questione: con tutto il rispetto per le vittime, Giuseppe non accettava che Micaela avesse un altro, con cui, riporta sempre il Corriere, aveva preso casa. Giuseppe era molto provato, depresso, anche per le difficoltà dell'autismo della secondogenita.

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