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L'aggressione misteriosa

Milano, ragazzo pestato a sangue e trovato nel fossato in zona Darsena

La Darsena non è più un posto sicuro: la storia del ragazzo pestato e lanciato in un  fosso

Nella notte tra sabato e domenica in via Magolfa, a Milano, in piena zona Darsena, è stato trovato un ragazzo nel fosso che costeggia la via. A dare l'allarme una guardia giurata dell'istituto Civis, una delle tante agenzie che ormai da tempo si occupa della sicurezza dei condomini in zona Navigli. In occasione dell'Expo, con la riqualificazione della Darsena, l'area è tornata a essere un polo della vita notturna milanese, con l'avvento di locali notturni, bar e compagnie di giovani non sempre sobrissimi. Parlano gli abitanti: "Abbiamo assunto, di tasca nostra, un vigilante per evitare che gli spacciatori entrassero nei nostri cortiletti per potere smerciare in maggior tranquillità, oppure per evitare che gruppi di ubriachi lanciassero bottiglie o distruggessero finestre, o anche solamente per impedire alle coppiette di appartarsi nei nostri androni.

Per tirare fuori il ragazzo dal fossato è stato necessario oltre che l'intervento dei barellieri del 118 anche quello dei vigili del fuoco. Il ragazzo, 20 anni, italiano, era ricoperto di tumefazioni dovute al brutale pestaggio subito. La guardia giurata, unico vero testimone della scena, racconta che la vittima era arrivata nella via con altri ragazzi, probabilmente per dirigersi verso il Naviglio Grande, quando è stato bloccato da un altro gruppo, sempre di una decina di persone. Da quanto riferisce il testimone uno del secondo gruppo ha apertamente sfidato la vittima rubandogli il cappello e, a questo punto, è nata la contesa tra i due, allargatasi all'istante a entrambi i gruppi. Ne è nata quindi una grande rissa, con circa una dozzina di persone, togliendo le ragazze dei rispettivi gruppi. In poco tempo il secondo gruppo, "gli aggressori", hanno avuto la meglio, e gli amici della vittima si sono dati alla fuga; la vittima, rimasto da solo, è stato ricoperto di calci, pugni e, secondo alcuni inquilini di del civico 18, anche da una mazzata data con un paletto spartitraffico. Infine è stato lanciato nel fosso, e gli aggressori se ne sono andati, col cappellino come trofeo. La guardia ha assistito alla scena attonito, non potendo far altro che chiamare le forze dell'ordine.

Il ragazzo è stato portato d'urgenza al Fatebenefratelli, dove è stato ricoverato con codice giallo. Una volta ripresosi ha raccontato una versione della vicenda simile a quella del vigilante, che per ora è stata presa dalle forze dell'ordine come valida, in attesa di compiere maggiori indagini. E' noto però che la zona sia molto frequentata da pusher, e quindi non è da escludere che la zuffa sia nata anche per motivi legati al non pagamento di quantitativi di droga, o qualcosa del genere.

Parlano ancora gli inquilini: "Una situazione da copione. Da quando la Darsena è stata riqualificata è iniziata una escalation di aggressioni che sembra non fermarsi. Il venerdì e il sabato le cose peggiorano. C’è chi sta già pensando di vendere". La grande popolarità che ha guadagnato in questi anni Milano sta portando con se anche gli aspetti meno piacevoli, legati a violenza e criminalità.

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