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Il caso

Limonta, gli Usa negano il visto al braccio destro di Pisapia

Il responsabile dell'Ufficio Relazioni non potrà andare in viaggio negli States. De Corato: "Ennesima figuraccia del Comune di Milano"

Paolo Limonta, braccio destro del sindaco Pisapia

Paolo Limonta, braccio destro del sindaco Pisapia

Gli Stati Uniti hanno negato il visto d'ingresso a Paolo Limonta, braccio destro del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, responsabile dell'Ufficio Relazioni con la città di Palazzo Marino. Il caso, lo solleva sul suo profilo Facebook, lo stesso Limonta, che ricostruisce la sua versione dei fatti: "Mio figlio e i miei nipoti stanno organizzando un viaggio negli Usa e vogliono che io vada con loro. Ma il 3 giugno mi viene comunicato che l'autorizzazione del Viaggio senza Visto non è stata approvata e devo presentarmi il 27 giugno al Consolato di Milano". Eppure, prosegue l'animatore della campagna elettorale di Pisapia nel 2011, "avevo risposto no a tutte le domande del questionario, tra le quali spiccava quella in cui si chiede se si voglia entrare negli Stati Uniti per compiere attentati terroristici o se sia stato coinvolto in attività di spionaggio o sabotaggio". Morale, Limonta si presenta al consolato e spiega a quella che definisce "una simpatica funzionaria"  che non ha "mai subito condanne e non ho procedimenti penali in corso. Vorrei solo fare il turista". Forse, suggerisce, "alla base della non concessione del visto" ci sarebbe il fatto che "ho difeso e difendo i diritti di molti popoli oppressi come i kurdi, i palestinesi, gli iracheni e continuerò a farlo. Oppure che la mia crescita umana e politica sia stata indelebilmente segnata dai golpe avvenuti in Sud America e che la mia critica alla politica statunitense in quell'area sia stata costante nel nome di tutte le centinaia di migliaia di donne e uomini innocenti imprigionati, torturati o uccisi". Ora "potrebbero essere necessari dai venti ai novanta giorni e anche di più per esaminare la mia situazione ed eventualmente rilasciarmi il visto. Non so se riuscirò ad andare negli Stati Unititi con mio figlio e i miei nipoti".

"Neppure Obama si fida più di Pisapia", commenta Riccardo De Corato, vicepresidente del Consiglio comunale di Fratelli d'Italia ed ex vicesindaco di Letizia Moratti: "Ci troviamo di fronte a una situazione tragicomica: l'America di Obama, quella del liberismo e del sì ai matrimoni gay, dice no al braccio destro di Pisapia". Il problema, ricorda De Corato, è che "ormai gli States hanno scarsissima considerazione di Milano. Questo grazie anche all'atteggiamento ostile di Pisapia, che solo qualche giorno fa ha rimediato l'ennesima figuraccia internazionale, snobbando l'invito dell'ambasciatore americano (per un incontro alla Chamber of Commerce in Italy). E lo scorso 10 febbraio, il console Usa non le aveva mandate a dire al sindaco, definendo Milano una città poco sicura e mettendo in guardia i propri connazionali sull'allarme sicurezza. Più che alla critica alla politica statunitense, Pisapia e compagni farebbero a pensare a come ridare a Milano un minimo di credibilità internazionale".  

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  • nero60

    04 Luglio 2013 - 00:12

    si e fatto riconoscere anche all'estero.

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  • aresfin

    aresfin

    28 Giugno 2013 - 14:02

    Sotto questo aspetto gli Americani sono molto più intelligenti di certi italiani, esempio quelli che votano a sinistra. I kompagni, fuori dalle balle!

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  • seve

    28 Giugno 2013 - 14:02

    che vada a cuba no?

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  • zydeco

    28 Giugno 2013 - 13:01

    Meno male che abbiamo capito che di stronzi ne avevamo gia' abbastanza qui senza dovere farne venire altri dall' Italia

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