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Milano, schede da ristampare

Via la Dc. Provinciali a rischio

Milano, schede da ristampare

Alla fine resta esclusa dalle elezioni provinciali di Milano e Monza la lista DC di Giuseppe Pizza. Il simbolo è troppo simile a quello del partito di Casini. Questo è stata la decisione presa dalla quinta sezione del consiglio di Stato che ha accolto l’appello dell’Udc e sospeso la sentenza del Tar Lombardia che aveva ammesso la lista denominata ‘Democrazia cristiana’ alle elezioni provinciali di Milano e Monza. In una nota il consiglio di Stato ha poi chiarito che il ricorso in primo grado della lista DC, accolto dal Tar, era improponibile “alla luce della giurisprudenza consolidata dell'adunanza plenaria del consiglio di stato". Il simbolo dello scudo crociato, del resto, è ancora oggetto di contesa tra Pizza e il partito di Pierferdinando Casini al quale era stata data ragione già il mese scorso dalla terza sezione civile del tribunale di Roma che aveva inibito alla Dc l'uso del simbolo e della scritta «Libertas».

Sono oltre tre milioni le schede che dovranno essere ristampate. E dovranno essere ristampate in nottata per poter essere consegnate ai seggi entro sabato mattina. Schede che finiranno nelle mani dei 2.447.299 elettori di Milano e provincia e dei 629.657 'colleghi' della provincia di Monza e Brianza. Un lavoro 'straordinario' per le tipografie, che non dovrebbe causare disagi agli elettori. Essendo stato ricusato soltanto il simbolo della Dc e non la lista, il partito centrista si presenterà con un altro simbolo

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