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Transessuale fermato 39 volte

De Corato: "Che ci fa in giro?"

Transessuale fermato 39 volte
 Una notizia che arriva dal vicesindaco di Milano e assessore alla Sicurezza, Riccardo De Corato: un transessuale brasiliano di 41 anni è stato arrestato dalla Polizia locale a Milano nei pressi del piazzale del Cimitero Maggiore in quanto destinatario di due provvedimenti di espulsione mai rispettati. L'extracomunitario in precedenza era già stato fermato 38 volte da Polizia e Carabinieri di diverse città, Roma, Arezzo, Como, Belluno, Bergamo, Pisa, Milano: 22 volte, in particolare, per identificazioni e inosservanze alle norme sull'immigrazione e 16 volte per diversi reati. Tra questi, sequestro di persona, detenzione abusiva di arma, rapina impropria, danneggiamento aggravato, atti contrari alla pubblica decenza, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, reati contro la pubblica amministrazione. “Che ci faccia questo trans già fermato 38 volte in giro per Milano - commenta il vicesindaco - non si capisce. Anche perché in ben 16 episodi era stato fermato per reati anche gravi".

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  • brasskit

    21 Settembre 2009 - 09:09

    La nostra magistratura è composta da molte mammolette che hanno intrapreso quella carriera solo per avere uno stipendio e mantenere la famiglia, non per comminare condanne che lasciano magari anche un peso sulla coscienza. Peccato che sono stati pasturati a dovere dai precedenti governi con stipendi e previlegi da favola e che loro, riconoscenti, pendono a sinistra quando fa comodo e interpretano le leggi come gli fa comodo. I magistrati seri ci sono eccome, ma fanno una brutta figura per colpa dei colleghi furbacchioni e sono messi in minoranza. E così siamo pieni di situazioni simili a quella del trans che è stato pluricondannato per reati comuni ma è ancora in circolazione. Non può essere nemmeno rimpatriato perchè gli accordi tra Italia e Brasile prevedono che il rimpatrio possa avvenire solo con il consenso dell'interessato. In questi casi l'interessato può essere convinto ad andarsene solo infliggendogli pene severe da scontare in carcere senza attenuanti e permessi; forse ci ripenserebbe e ci toglierebbe l'incomodo della sua presenza e dei suoi reati.

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  • allengiuliano

    01 Settembre 2009 - 09:09

    Prendere il treno, l'aereo la nave, ... gonfiare palloncini!!!dopo il 39 c'è il 40 al 69 ne mancano (la smorfia dice: gli uomini c'è l'anno) ventinove! Vedere questo povero travestito soffrire.... mi fa pensare di essere in un paese dove tutto è illecito.... Non esiste libertà. La stampa non è libera. Non puoi dire e fare quello che vuoi. Esiste la censura. Queste cose lo dicono i compagni del PD e i soci dell'IDV. Ragazzi vuoi vedere che siamo in Italia? Ecco perchè è stato fermato 39 volte ed è ancora qui.! La giustizia poi è come per le auto: optional.....

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  • mrjeckyll

    31 Agosto 2009 - 19:07

    A tutti i compagni e le compagne, sorcini e pollastrini, ochetti e ochette di tutto il proletario: uniamoci in solidarità con la bandiera rossa in difesa di questo rifugiato politico vittima del governo fascista xenofobo e razzista! Ribellarsi è un dovere, farsi incxxxxe un diritto di ogni comunista! (o il contrario?)

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  • arradio

    31 Agosto 2009 - 17:05

    Vedete cari cittadini Italiani questa è la nostra Giustizia,parecchio pendente a sinistra, ma forse non è solo per questo,oramai anche i signori Giudici si sono appiattiti sulle loro comodità, agiatezza, vantaggi non indifferenti sotto ogni punto di vista. Perciò l'unica via di uscita e quella indicata dal premier, riforma radicale,partendo dal reclutamento dei magistrati che per metà devono essere presi nel mazzo dei migliori avvocati, creando almeno una parvenza di contrasto di interessi, poi via via tutte le altre riforme non ultima quella del merito, e del rendimento, da quì non si scappa altrimenti la Giustizia sarà sempre mezza democratica e mezza nò. simile alla sovversione. Il caso del transessuale insegna, e non solo quello. Altrimenti le generazioni future saranno costrette a fare a meno dei Giudici. tanti saluti.

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