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Venerdì di scioperi, in piazza

metalmeccanci e studenti

Venerdì di scioperi, in piazza

I metalmeccanici della Cgil sono scesi in piazza in cinque città italiane per dire no all'accordo separato sul contratto tra Federmeccanica e Fim e Uilm. Si sono formati cortei a Palermo, Napoli, Roma, Firenze e Milano. Diverse anche le manifestazioni per la scuola. Gli insegnanti aderenti all'Unicobas protestano al ministero dell' Istruzione contro la riforma Gelmini, mentre oltre 50 cortei degli studenti, in altrettante città, hanno preso parte alla mobilitazione nazionale indetta dall'Unione degli studenti.


Operai in piazza - Sono oltre 250 mila i metalmeccanici portati in piazza dalla Fim-Cgil per sospendere la trattativa ormai in corso solo tra Federmeccanica e Fim-Cisl e Uilm-Uil sul rinnovo del contratto di lavoro della categoria. Secondo il segretario generale, Gianni Rinaldini, nel capoluogo lombardo hanno preso parte alla manifestazione oltre 100 mila persone. “Fermatevi”, è stato l'appello di Rinaldini a Federmeccanica affinché sospenda “la trattativa con Fim e Uilm a cui ora partecipiamo solo con un ascoltatore”. La proposta rilanciata oggi in piazza dal leader della Fiom-Cgil è di “sospendere la trattativa e sottoporre le due piattaforme ai lavoratori con un referendum”. In caso di vittoria della piattaforma di Fim e Uilm, la Fiom è disposta a fare un passo indietro “ritirando la piattaforma” ma “anche Fim e Uilm devono fare la stessa cosa - ha spiegato Rinaldini - ritirare la loro piattaforma se passa a maggioranza la nostra”. Si tratta di un “atto di democrazia” che, nell'intenzione della Fiom che ha già convocato tute le forze politiche, deve tradursi in un “atto legislativo” per il futuro. Rinaldini ha infatti spiegato che “i lavoratori devono poter decidere con un referendum su tutti gli accordi che li riguardano”.

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