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Atm e droga, De Corato:

"Procura non ci ha avvertito"

Atm e droga, De Corato:
Riccardo De Corato, vicesindaco di Milano e assessore ai Trasporti , risponde sul caso di due tranvieri, presunti spacciatori e consumatori di cocaina: «Non abbiamo nessuna notizia dalla Procura: parlo solo su atti ufficiali, non su notizie di stampa». «La Procura non ci ha informato di niente - ha aggiunto il vicesindaco -. Quando ci arriverà notizia dalla Procura, potremo approfondire e prendere provvedimenti».

«Non esiste alcuna inchiesta sulla Atm, l'indagine riguarda un solo dipendente dell'azienda su 8.500, verso il quale non sappiamo ancora se eserciteremo o meno l'azione penale». Lo afferma il procuratore aggiunto di Milano, Ferdinando Pomarici, in relazione alla chiusura delle indagini su un giro di stupefacenti nel quale risulta coinvolto un dipendente della Atm (Azienda dei trasporti milanesi).
A quanto si è appreso, l'avviso di chiusura delle indagini per spaccio di stupefacenti, in particolare cocaina, è stato notificato a quattro persone (e non a 5 come si era appreso in precedenza), tra cui un solo dipendente dell'Atm. All'autista, in particolare, sono contestati alcuni episodi di spaccio di piccole quantità verso due colleghi.
Agli atti dell'inchiesta non risulta lo svolgimento dell'attività professionale da parte di dipendenti Atm sotto effetto di droga. Nell'ambito dell'inchiesta non sono stati effettuati sequestri di stupefacenti e non sono state richieste misure cautelari.

L’Atm, l'azienda dei trasporti milanesi, ribadisce la «scrupolosa applicazione di tutte le procedure di controllo previste dalla legge in materia di uso di sostanze stupefacenti». «In particolare - sottolinea l'Atm - nel corso del 2009, sono stati drasticamente intensificati i test sul personale conducente in applicazione del D.L. 81 del Testo Unico sulla Sicurezza. I risultati dei controlli puntualmente effettuati escludono categoricamente che i conducenti coinvolti a qualsiasi titolo in incidenti nel corso del servizio avessero fatto uso di stupefacenti».
«La sicurezza dei passeggeri - sottolinea l'Atm - è la priorità numero uno dell'Azienda, come dimostrano i dati in forte calo negli ultimi due anni per quanto riguarda i deragliamenti (-72%) e gli urti fra tram (-43%). In Atm lavorano novemila persone di cui oltre cinquemila sono conducenti e macchinisti, che ogni giorno svolgono il loro lavoro con grande serietà e professionalità, distinguendosi per essere sempre a supporto dei cittadini. Atm, come da prassi consolidata, collaborerà con le autorità inquirenti per isolare e consegnare alla giustizia quei singoli casi di persone che dovessero risultare responsabili di attività penalmente perseguibili».

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Commenti all'articolo

  • gbbonzanini

    04 Gennaio 2010 - 10:10

    terrone sei e diversamente milanese resti. Quando qualcosa non va, come d'abitudine in terronia, la colpa è sempre dello Stato e delle Istituzioni che non hanno fatto o non hanno informato. Il pelo cambia, ma il vizio atavico rimane. A me, quando vado a lavorare o torno dal lavoro, indifferentemente alle otto, alle dodici o alle diciotto, quando Carabinieri o Vigili Urbani mi fermano, mi fanno sempre soffiare. Perchè non farlo tutte le mattine a agli autisti dell'ATM? Loro, sono forse più belli di me?

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  • gitex

    29 Dicembre 2009 - 15:03

    De Corato, il fatto è lei non è un compagno.........

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