Cerca

Milano, adolescente si suicida

La causa forse un brutto voto

Milano, adolescente si suicida
Forse l'ultimo voto prima degli scrutini di fine quadrimestre, un 5, ha scatenato la disperazione di un adolescente milanese, che si è ucciso. Era a tavola con il padre, quando si è alzato e ha detto: "vado in bagno". Si è quindi chiuso a chiave e ha aperto la finestra per lanciarsi nel vuoto.
L'intervento del personale del 118 è stato inutile: all'ospedale hanno però dovuto portarci i genitori e la sorella, che si sono sentiti male per il dolore.
A due giorni dalla riapertura delle scuole a Milano, dopo la lunga pausa natalizia e di fine anno, un dramma segna così il ritorno alle lezioni. Lo studente liceale abitava in via Pistrucci, zona viale Umbria, dove si è tolto la vita gettandosi dal quinto piano.
In questi giorni si chiude il primo quadrimestre, a breve cominceranno gli scrutini e quindi sarà consegnata la prima pagella. Gli ultimi voti sono quelli che dovrebbero servire a recuperare una brutta verifica o una interrogazione andata male. Quel 5, per il ragazzino, forse ha segnato la fine della speranza di una pagella senza insufficienze o cosi avrà pensato, ma il motivo del suo gesto potrebbe anche essere un altro.
Sono le 14, lo studente è appena tornato a casa da scuola e sta pranzando con il padre. La madre e la sorella sono fuori. Si parla di scuola, di impegno negli studi, ma il padre, a quanto si apprende, non lo rimprovera più di tanto per quel voto. «Andava bene a scuola..», dirà più tardi sconvolto ai poliziotti. Lo studente si alza da tavola. «Vado in bagno», mormora e si chiude a chiave. Passano alcuni minuti, il padre non sente nessun rumore e comincia a bussare sul vetro. Nessuna risposta e sfonda la porta. Il locale è vuoto, la finestra spalancata. Si avvicina e vede il corpo del figlio a terra nel cortile interno. L'uomo disperato chiama i soccorsi e scende di corsa le scale. Quando i sanitari arrivano per il ragazzino non c'è più nulla da fare. Il volo dal quinto piano lo ha ucciso sul colpo. La scena è straziante. Nel frattempo sono arrivati anche la madre e la sorella dell'adolescente
 Il dolore, lo strazio sono talmente forti che i medici devono occuparsi di loro: portano all'ospedale la mamma e la sorella, mentre un'altra ambulanza rimane in attesa del padre. L'uomo deve rispondere alle domande dei poliziotti. «Non capisco non capisco - riesce solo a ripetere - era solo un 5..».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog