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Penati indagato per lo smog a Milano

Stessa inchiesta in cui sono coinvolti Formigoni, la Moratti e Podestà

Penati indagato per lo smog a Milano
Dopo il governatore lombardo Roberto Formigoni, il sindaco di Milano, Letizia Moratti e l'attuale presidente della Provincia, Guido Podestà, anche l'ex presidente di Palazzo Isimbardi, Filippo Penati, è stato iscritto nel registro degli indagati alla procura di Milano, nell'ambito dell'inchiesta avviata a fine 2009 sui livelli di inquinamento nell'area metropolitana milanese.

Anche Penati, come gli altri amministratori locali, è stato iscritto con l'ipotesi di getto di cose pericolose in luogo pubblico. L'indagine era nata da un lungo esposto del Codacons. In queste settimane, intanto, il procuratore aggiunto Nicola Cerrato, che coordina l'indagine insieme al pm Giulio Benedetti, ha ricevuto una serie di relazioni dai vari enti amministrativi alle quali, oggi, si è aggiunto lo studio fatto da Paolo Crosignani, medico all'Istituto dei Tumori, sulla mortalità a breve termine a causa dei livelli di inquinamento.

Allarme Pm10 - La mancanza di pioggia e la nebbia hanno mandato in tilt le centraline del Pm10 a gennaio a Milano. Ma l''attuale amministrazione cittadina si difende. "Milano non è la città più inquinata d'Italia o d'Europa". È quanto sostiene il vice sindaco Riccardo De Corato in un comunicato con cui torna sulle polemiche degli ultimi giorni per la concentrazione di Pm10. «Secondo i dati presenti sul sito di Arpa Lombardia nell' area qualità dell'aria, ieri, a Lecco le concentrazioni sono state superiori che a Milano - si legge nella nota - Anche in altre città italiane la qualità dell'aria non è migliore: dall'inizio dell'anno a Bologna e Modena i giorni di superamento della soglia di 50ug/m3 sono stati 15 e a Rimini 16. Non va meglio in Veneto dove i giorni di superamento registrati sono 16 a Venezia e 19 a Padova. Purtroppo, non possiamo fare confronti con altre grandi città come Napoli e Torino - prosegue De Corato - perchè i siti dell'Arpa regionali non sono aggiornati, forse perchè le condizioni della qualità dell'aria non sono poi così positive?». «Guardando i dati disponibili di alcune città europee si evince che le concentrazioni di pm10 sono di molto superiori che a Milano - dice ancora il vicesindaco -: a Berlino, ieri, sono state di 112 ug/m3 e Parigi sono state di 119 ug/m3. Ma in nessuna di queste città italiane od europee ci sono occupazioni del Consiglio Comunale o polemiche così accanite sui giornali come per la nostra città. Come ricorda anche il presidente della Provincia Guido Podestà siamo tutti preoccupati per questa condizione che riguarda non solo Milano, ma tante città europee.

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Commenti all'articolo

  • Odescalchi

    21 Ottobre 2010 - 08:08

    La domanda è sempre "cui prodest". Automobili? Facile fare il conto delle auto inquinanti rispetto a quelle che non lo sono o lo sono meno, ZTL? Facile anche quello, Misurare per conoscere. Lentamente il parco circolante si rinnova. Chi inquina allora? PM10:dove sono prodotti e da chi? Ho un dubbio: traffico fermo o poco scorrevole genera inquinamento. Aspettiamo pedemontana e la Bre-Be-Mi, poi vedrete che l'inquinamento calerà. Altrimenti la soluzione è la solita: fare corrente e circolare l'aria, l'idea del Turchino non era male....

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