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Un Memoriale della Shoah

al binario 21 di Milano

Un Memoriale della Shoah
Da quel binario 21 della Stazione Centrale di Milano dove oggi s'affollano passeggeri in transito per ogni luogo, una volta partivano vagoni pieni di ebrei detenuti a San Vittore, destinazione Auschwitz-Birkenau. Per questo proprio lì, nel 2010, sarà creato il Memoriale della Shoah. Si tratterà di uno spazio 7.000 mq. destinati a conservare documenti e reperti, ma anche a proporsi come spazio per la memorie e per il dialogo e il confronto delle diversità. Il progetto è stato illustrato dall'architetto Guido Morpurgo alla presenza del Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, del presidente della Fondazione Memoriale della Shoah, Ferrucio De Bortoli, e dei rappresentanti del Comune e della Provincia di Milano. «Se comprendere è impossibile -ha detto Formigoni- conoscere è necessario. Da qui sono partite centinaia di persone per un viaggio senza ritorno. Vogliamo ricordarle con un progetto che ci ha coinvolti da subito, solo così potremo restituire loro quella dignità che si sono visti togliere ingiustamente. Ricordare pagine terribili come quelle della Shoah -ha aggiunto Formigoni- vuol dire assumere impegni concreti per l'oggi e per il domani». De Bortoli presentando l'iniziativa ha voluto evidenziare che «si tratta di un caso di positiva collaborazione tra le istituzioni pubbliche e i privati». Il progetto su http://www.binario21.org/index.htm

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Commenti all'articolo

  • gianfrancolevati

    02 Dicembre 2008 - 21:09

    dopo 60 e passa anni, e dopo quello che abbiamo lasciato fare in bosnia, in kosovo, in armenia e in cecenia, c'e' veramente da chiedersi se ha ancora senso ricordare lo sterminio in quei termini. soprattutto se associato alle parole "mai piu'". ho paura che stia diventando un fenomeno di marketing. e con tutto il rispetto per gli ebrei che ho anche come colleghi e di cui parlo di queste cose.

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  • manu44

    07 Ottobre 2008 - 12:12

    Da quel binario sono partiti per i campi di sterminio illustri milanesi come ad esempio l'Architetto Belgioioso. Come è possibile che avvenga una simile discriminazione? Voi di Libero dite una parola su questa questione che ferisce almeno 300 famiglie di deportati di Milano

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  • manu44

    02 Ottobre 2008 - 10:10

    Un errore storico gravissimo: da quel binario partitorno migliaia di deportati e non solo ebrei, non capisco perchè si voglia ricordare solo loro. Manuela Valletti, figlia di Ferdinando Valletti partito il 3 marzo 1943 dal binario 21 per Mauthausen e ritornato 18 mesi dopo a casa.

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