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Tangenti, Prosperini lascia il carcere

Il gip di Milano concede gli arresti domiciliari

Tangenti, Prosperini lascia il carcere
Pier Gianni Prosperini lascia il carcere. L'ex assessore della Regione Lombardia arrestato nel dicembre scorso per illeciti commessi nell'ambito della promozione turistica della Lombardia, dopo aver patteggiato con la Procura tre anni e cinque mesi di reclusione, ha ottenuto gli arresti domiciliari.

L'ordinanza
- Per il gip di Milano, Andrea Ghinetti, "la custodia domestica appare ora idonea a garantire le esigenze cautelari". Nella breve ordinanza emessa, infatti, il giudice sottolinea che l'imputato ha acconsentito alla "trasmissione in forma semplificata della documentazione bancaria svizzera a lui riferibile, secondo quanto richiesto dal pm". Inoltre "ha messo a disposizione una somma di denaro da destinarsi al risarcimento". Tali elementi sono sufficienti a "ritenere ridimensionate le esigenze cautelari e in particolare quelle attinenti alle indagini".
Stando alle dichiarazioni dei legali Ettore Traini e Luigi Rossi, il loro assistito è "molto sollevato e contento di tornare a casa".

Tangenti - Prosperini era stato arrestato il 17 dicembre scorso, quando era assessore allo Sport, Giovani e Turismo della Regione Lombardia, assieme al patron del gruppo Profit-Odeon Tv Raimondo Lagostena e al consulente Massimo Saini, per un presunto giro di mazzette legate alla promozione televisiva del turismo.

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