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Milano, writer scrive "Israele assassina"

Assolto, De Corato disapprova

Milano, writer scrive "Israele assassina"
«Scrivere frasi indegne nel cuore cittadino, come “Israele assassina” e “Intifada” non equivale a insozzare i muri con tags, ma significa diffondere odio contro uno Stato democratico. Un atto di estrema gravità, tanto più se viene fatto durante una manifestazione con migliaia di persone. Con il rischio di aumentare la tensione e provocare incidenti. Eppure ciò non è bastato a far condannare un writer di 36 anni accusato di aver imbrattato nel dicembre 2008 due pilastri di piazza San Babila con queste scritte. Writer che è stato così assolto dal giudice di pace sostanzialmente per insufficienza di prove». Lo afferma Riccardo De Corato, vicesindaco di Milano e assessore alla Sicurezza.
Il writer 36enne, oggi assolto dal giudice di pace, era accusato di aver fatto delle scritte, durante una manifestazione pro Palestina il 28 dicembre 2008, contro Israele. Il Comune di Milano si era costituito parte civile nel processo. «Questa decisione - spiega De Corato - ci sorprende, contro l'imputato aveva testimoniato un agente della Digos e a supporto c'erano pure i filmati della polizia Scientifica».

Il 19 marzo scorso il pm aveva chiesto la condanna dell'imputato a 800 euro di multa. «Attendiamo di leggere le motivazioni, ma questa assoluzione - sottolinea il vice sindaco di Milano - non ci piace perché vanifica l'attività delle forze dell'ordine che avevano colto il writer in flagranza di reato. Un soggetto tra l'altro ben noto alla polizia in quanto frequentava il centro sociale Vittoria. Lo stesso che aveva espresso immediata solidarietà ai compagni arrestati il 13 febbraio 2007 nell'ambito dell'inchiesta sulle nuove Br».
Il Comune di Milano non demorde e chiederà di costituirsi parte civile nel processo a carico di un writer responsabile di aver imbrattato il centro storico in occasione dello scorso May Day Parade.
«Il copione inscenato da centri sociali & soci è stato sempre lo stesso in questi ultimi anni: sciame di scritte e tags, danneggiamenti e vandalismi. Una pratica indegna che - conclude - stiamo cercando di contrastare, grazie a videosorveglianza e agenti sui percorsi».

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Commenti all'articolo

  • for ever

    06 Aprile 2010 - 17:05

    Posto che sono contrario alle scritte sui muri, ha decisamente sbagliato e decideranno come eventualmente punirlo (fustigazione in sala mensa?) Israele (Scharon) hanno fatto più morti loro di Hitler! Non mi sembra una affermazione "campata in aria" Se solo Israele si decidesse a riconoscere lo stato Palestinese... purtroppo non sarà mai così perchè proprio la religione ebraica che si pone al di sopra di tutto e di tutti.

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  • neolinguista

    03 Aprile 2010 - 11:11

    I signori che hanno appena commentato mi facciano capire... ma, conoscete il giudice che ha emesso la sentenza? sapete che è di sinistra? siete esperti in materia giuridica? siete laureati in giurisprudenza? avete, almeno, letto la sentenza? di cosa state parlando? personalmente direi che il tipo andava multato anche solo aver imbrattato il muro, indipendentemente dalla scritta, ma da qui a scrivere raffiche di giudizi come quelli che avete scritto voi ce ne corre.... se non la smettiamo con questo atteggiamento fazioso questo paese finisce male.

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  • tigrin della sassetta

    03 Aprile 2010 - 10:10

    No, sig. tronci, la turpitudine più sconcia è che se la STESSA scritta, con la STESSA grafia, col lo STESSO spray, sullo STESSO muro, con la STESSA firma runica (o magari con impercettibili - ma i beoti scarlatti sono così ignoranti che manco lo sanno - differenze delle braccia solari ) fosse stata vergata da un luridone imbrattamuri dell' altra parrocchia, chessò uno zozzone con targa Forza Nuova o assimilato, sa che razza di canea avrebbe scatenato l'equanime magistrato democratico! Allarme sociale, emergenza democratica,resistenza, razzinazifascisquadrismo, orrore, strage, genocidio, scioah! Anima cattiva

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  • tronci.al

    02 Aprile 2010 - 20:08

    In effetti ci sarebbe poco da commentare, ma solo l'ennesima constatazione del degrado morale che pervade la magistratura italiana. Se il "democratico" imbrattamuri avesse scritto che il tal PM è un assassino sai i casini che sarebbero scoppiati, naturalmente in difesa della democrazia e del sacro ruolo dei magistrati; ma così va il mondo (almeno quello italiano con torcicollo a sinistra).

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