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Moratti: "E' normale che il clandestino delinqua"

Disapprovazione all'Università Cattolica per le affermazioni del sindaco di Milano

Moratti: "E' normale che il clandestino delinqua"
Nuove polemiche in vista sul tema clandestini. Questa volta al centro del mirino finisce Letizia Moratti, intervenuta stamani a un convegno dedicato all'immigrazione presso l'Università Cattolica di Milano. «I clandestini che non hanno un lavoro regolare, normalmente delinquono», ha affermato sicuro il sindaco del capoluogo lombardo. Immediata la disapprovazione della platea, che ha reagito con brusi e accenni di protesta.

Approfittando della presenza del ministro dell'Interno Roberto Maroni, la Moratti ha rinnovato il suo appello al Viminale a modificare il reato di clandestinità per rendere possibili espulsioni rapide nel caso lo straniero irregolare sia in attesa di un processo per altri reati: «Visto che la clandestinità è un reato le leggi devono essere rispettate, ma un clandestino colto in flagranza non può essere espulso se ha altri processi a suo carico. Per garantire l'efficacia del reato di clandestinità occorrerebbe assorbirlo con altre fattispecie di reato e renderlo prevalente per rendere effettive le espulsioni».

Il sindaco ha poi precisato che le politiche del Comune in merito all'integrazione sono basate sul principio dell'accoglienza nella legalità e nel rispetto delle leggi: «Noi sosteniamo tutti gli stranieri regolari che intendono avviare percorsi di integrazione». Politiche per la sicurezza, dunque sono collegate a quelle per l'accompagnamento sociale, con l'obiettivo di prevenire fenomeni come quello scoppiato nel febbraio scorso in via Padova, infiammata da una sommossa di immigrati: «Casi come quelli a Milano ci sono e ci possono essere anche in altre situazioni».

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Commenti all'articolo

  • Liberovero

    11 Maggio 2010 - 12:12

    vada a leggere i precedenti penali e i procedimenti in cui sono coinvolti i membri del nostro governo e capirà perchè non viene usato il pugno di ferro nei confronti dei clandestini.

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  • Liberovero

    11 Maggio 2010 - 12:12

    è probabile che un clandestino delinqua e cosa seppure deprecabile può considerarassi "normale" per chi è costretto spesso dal bisogno a delinquere. Come pure è normale che una persoan indigente sia più inclinata a commettere delitti contro il patrimonio rispetto a chi non lo è. Ciò che non ritengo invece accettabile è l'equivalenza clandestino=delinquente. Il reato di "status" introdotto da questa naggioranza garantista solo nei confronti dei propri esponenti, non solo fa torto alla civiltà giuridica del nostro Paese, ma ingenera la concinzione che tutti i clandestini siano delinquenti. Non conosco il numero dei clandestini presenti in Italia ma se rapportiamo lo stesso al numero dei ministri e dei sottosegretari dell'attuale governo è probabile che il tasso di "delinquenzialità" sia percentualmente superiore a quello dei clandestini. Ma ciò non autorizza nessuno a fare l'equivalenza membri del governo=delinquenti. O no?

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  • brunello.faraldi

    11 Maggio 2010 - 11:11

    ha tutte le ragioni,come fanno a vivere persone clandestine in Italia?RUBANDO lo scrivo in maiuscolo per quegli imbecilli che dicono il contrario.Abbiamo già delinquenti nostri,ci mancano quelli stranieri,che sapendo dal pd come vanno le cose strappano i documenti,e danno nomi di fantasia.L'unica cosa che amo pensare che questi cancelleranno il cattolicesimo e il papa se vorrà pregare cambierà religione e andrà alla moschea.L'Europa è in pieno decadimento ma non lo vuole riconoscere.Lo capirà tra qualche anno e sarà troppo tardi.

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  • mauro.pisoni

    11 Maggio 2010 - 11:11

    Io, la sopranominata signora, la vorrei ringraziare. Non per le sue (parecchio eccepibili) dichiarazioni, d'altronde, ha i problemi che ha, e si vede, ma per avermi erudito, con il suo utilizzo del termine "efficacità". Teribbile. Ah, tra le altre cose, "tutti bravi a fare i froci col culo dell'altri" (cit.), è molto, molto comodo, fare queste sparate, ed essere consorte di uno dei più grossi bastardi in Italia in questo momento. Brava, un plauso. Ora però, andasse a defecare su un mazzo di ortiche.

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