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Droga: scoperto narcotraffico con base in un convento

33 persone sono state arrestate dai carabinieri

Droga: scoperto narcotraffico con base in un convento
I carabinieri del Comando provinciale di Piacenza hanno sgominato una organizzazione   internazionale dedita al narcotraffico di cocaina che utilizzava come base un convento di Milano. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati ingenti quantitativi di stupefacenti. E non solo. Anche una raffineria di droga.

Sono trentatre gli arresti effettuati dai carabinieri in ben dieci province. Tra di loro ci sono anche gli affiliati delle cosche calabresi "Pelle - Vottari" e "Coco - Trovato", originarie di San Luca, in provincia di Reggio Calabria, legati a due cartelli colombiani. Pare che fondi Fao per lo sviluppo della pesca, siano stati illegalmente percepiti e sono serviti a realizzare una base di   stoccaggio della cocaina in Ghana.

Secondo le ricostruzioni delle autorità, sarebbe stato il custode del convento del capoluogo lombardo a gestire il traffico di stupefacenti.  Il presunto responsabile è un sudamericano con legami nei famosi cartelli colombiani. L'uomo era incensurato e lavorava regolarmente nella struttura che si trova nel centro di Milano. Dalle indagini è emerso anche che operava a insaputa delle religiose.

Sembra che il sudamericano abbia organizzato anche pellegrinaggi ai quali si univano anche i suoi complici che, facendo finta di essere persone pie, nascondevano la cocaina nei breviari e in altri bagagli a mano.

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Commenti all'articolo

  • gasparotto

    12 Maggio 2010 - 11:11

    Certo che ho letto bene,Valeriana, c'era il custode che apriva le porte del convento, organizzava pellegrinaggi, ( cosa cerdi che i pellegrini andavano con il messale o per acquistare cocaiana? Sveglia Valeriana la" guera" è finita.La banda usava messali per nascondere droga etc. Dal produttore, i colombiani, al consumatore. Pare ci fosse anche una raffineria nella "conventicola". Chi ha accolto il povero pellegrino custode? Quis custodet custodes ? La logica di certe cose , come dire accoglienza, solidarismo, pauperismo etc....non appartiene forse ai cattocomunisti? Ma lei opera sempre da quell'internet point di quell' osteria?

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  • valeria78

    12 Maggio 2010 - 10:10

    Povero italiato...anche qui tiri fuori i cattokomunisti..ma vatti a nascondere..SE HAI LETTO BENE..questa ORGANIZZAZIONE era GESTITA DA CALABRESI che sono i N1 nell'import DI COCAINA in europa.....

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  • gasparotto

    12 Maggio 2010 - 10:10

    Forse la Moratti aveva ragione quando diceva che molti dei clandestini delinquono. Ci sono però le tenie delle società, che spinte dal buonismo e dal solidarismo n'emport que, fanno di tutto per sfatare l'assunto morattiano.E chi meglio delle consorelle tutte "casa" e chiesa e aprite e vi sarà aperto? Capita però che non tutti la pensano allo stesso modo e si dimostrano diabolici più che evangelici o cattocomunisti pestilenziali. Si spacciano per pellegrini e vengono accolti nel convento caritatevole, perdonista e solidarista.Ed in quel luogo pio, avviano un traffico di cocaiana per il ristoro dei nostri consumatori, poveri malati secondo la vulgata pestifera. Di cosa ci meravigliamo? A cosa andrà incontro quella gente che trafficava morte e disperazione? In altri luoghi, dove si pratica un altro credo ed un'altra religione, usano delle gru dove vi appendono i trafficanti e consumatori.Ma noi siamo più civili e se provi a dire che loro sono incivili la peste ti coglie sicuro

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