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Milano capitale delle baby-fumatrici

Nel capoluogo lombardo fuma una 15enne su tre. Facile iniziare ma non smettere di farlo: il 70% ricomincia

Milano capitale delle baby-fumatrici
Sono 1,3 milioni gli italiani che accendono la prima sigaretta tra i 15 e i 24 anni. Addirittura l'85% inizia a fumare prima del 18esimo anno d’età sotto l'influenza degli amici. Ma c'è soprattutto un boom di baby fumatori a Milano. Il capoluogo vanta il triste primato di città con il più alto numero di giovani amanti delle bionde tra i 15 e i 24 anni una ragazza su tre (37%) è già abituata alla sigaretta, mentre a livello nazionale le donne fumatrici si concentrano soprattutto nella fascia d’età tra i 25 e i 64 anni.

È quanto emerge da un’indagine condotta da Doxa, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori,  presentata in vista del prossimo 31 maggio, giorno in cui si celebra la Giornata Mondiale senza Tabacco. Tredici sigarette in media accese ogni giorno da 11,1 milioni di italiani, il 21,7% della popolazione dai 15 anni in su. Il 5% degli uomini è riuscito a dire addio alle sigarette, mentre tra le donne si registra una diminuzione di solo 2,5 punti in percentuale. ma se iniziare a fumare è facile, non lo è altrettanto smettere: il 27,1% dei fumatori ha fatto almeno un tentativo, con risultati deludenti nel 70% dei casi.

«Il problema delle donne fumatrici è un’emergenza da affrontare al più presto - spiega la dottoressa Franca Fossati Bellani, presidente della sezione Provinciale della Lilt, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Milano - All’inizio degli anni Ottanta le donne decedute per un tumore del polmone a Milano e provincia erano 250 all’anno; oggi sono circa 600 all’anno, con un aumento dell’80%». Da sfatare, per il 95% delle intervistate, il mito secondo cui fumare renda la donna più interessante.

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Commenti all'articolo

  • renatarossi

    22 Maggio 2010 - 00:12

    non sono stupita perchè le/gli adolescenti fumano.Mi chiedo piuttosto dove trovano i soldi per pagarsi il vizio.Già hanno ricariche di cellulari,jeans firmati etc da far pagare ai genitori,più paghette che sono piuttosto stipendi....Altro che miseria italiana!Io,per continuare a mantenere il mio vizietto di qualche tiratina quotidiana,sono passata al tabacco da rollare,così mio figlio.Avevo calcolato,e non c'è bisogno di essere geni,200 euri al mese in fumo.Minimo:pure il tabacco è aumentato!!! Ormai i genitori latitano su tutta la linea educativa.

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