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Grande Brera, firmato l'accordo per l'ampliamento

A Palazzo Marino il sindaco e i ministri dell'Istruzione, della Difesa e della Cultura hanno stipulato l'intesa per l'allargamento entro il 2015

Grande Brera, firmato l'accordo per l'ampliamento
Espansione della Pinacoteca e ampliamento dell’accademia di belle arti con la creazione di un secondo polo presso l’ex caserme “Magenta” e “Carroccio” di via Mascheroni. Dopo 34 anni di contese e annunci rimasti su carta, il progetto “Grande Brera” è a un punto di svolta. Lo spazio culturale a Milano si allarga per fare spazio a opere nascoste, rinchiuse negli scantinati, grazie all’accordo firmato oggi a Palazzo Marino dal sindaco di Milano, Letizia Moratti, dai ministri della Cultura, dell’Istruzione e della Difesa, Sandro Bondi, Maria Stella Gelmini e Ignazio La Russa, e dal commissario straordinario Mario Resca per lavorare sulla valorizzazione di Brera attribuendole spazi e un nuovo respiro internazionale.  Oltre 20 mila i metri quadrati interessati dall’accordo. L'investimento previsto sarà di circa 50 milioni di euro per il rifacimento della Grande Brera e altri 40 per la ristrutturazione e il nuovo campus. Lo sforzo sarà globale, i ministeri si sono impegnati a coprire i costi dei lavori. La realizzazione del progetto sarà terminata nel 2015 proprio per la partenza dell’Expo. Soddisfatto il sindaco, Letizia Moratti, che ha commentato la firma del protocollo d’intesa "Per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale della città di Milano": "Questo è un protocollo che farà crescere la centralità della cultura in città, rilanciando Brera sia come Pinacoteca che come Accademia".  L’obiettivo è di fare della Pinacoteca un polo di attrazione di livello mondiale in grado di accogliere un milione di visitatori all’anno e rilanciare l’Accademia come centro d’eccellenza internazionale

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Commenti all'articolo

  • renatarossi

    25 Luglio 2010 - 21:09

    ...per mio figlio,che uscirà dall'Accademia dopo aver vagato in ambienti degni di Silent Hill.Come madre ho la tentazione di andar lì con secchi di vernice e pennelloni,tanto per rendere accettabili almeno i muri,se non l'amministrazione...Quello che fa imbestialire di più sono le promesse promesse e le pompose visite al lustro del piano di sopra.Gironi infernali x gli studenti,splendori paradisiaci x la pinacoteca.E,chissà perchè,l'esimia sindachessa,nella quale confidavamo tanto,data la grinta,solo con il fantasma dell'expo ritorna a promettere e promettere. Spero che Sgarbi si candidi davvero a successore,lui non andrebbe a fare il democratico ballando con i vecchietti degli ospizi,ma ci ripulirebbe la città,non soltanto per far vetrina ....Fatevi un giro nell'Accademia,chiedete ai ragazzi e troverete delusione e frustrazione,deprimente ancor di più perchè nn hanno scelto la scuola a scopo lavoro-fisso-scrivania-stipendio sicuro-,ma per passione ,inclinazione e capacità.

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