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Non denunciò un maestro pedofilo: l'Appello scagiona il preside

Ribaltata la sentenza di primo grado. Anche la pena del supplente scende da 11 a 8 anni di reclusione

Non denunciò un maestro pedofilo: l'Appello scagiona il preside
La sentenza di primo grado era stata netta. Undici anni di reclusione al maestro molestatore, cinque anni e mezzo al preside della scuola elementare che, per non inficiare il buon nome dell'istituto, non aveva denunciato l'insegnante.
Oggi, però, l'Appello ha di fatto annullato quel verdetto, riaprendo anche la ferita e la rabbia dei genitori dei bambini molestati. La sentenza di secondo grado ha infatti visto l'assoluzione di Fausto Caielli, l'ex preside di una scuola di Quarto Oggiaro, mentre lo stesso Antonio Silvestre, supplente accusato di pedofilia, si è visto ridurre la pena a otto anni di reclusione.

Motivazioni ribaltate - A colpire è soprattutto l'assoluzione del dirigente scolastico, che i giudici di primo grado avevano ritenuto colpevole di concorso omissivo nelle violenze, "avendo preferito e scelto l'inerzia e con ciò dimostrando di essere non solo negligente ma anche dolosamente determinato a non adempiere al suo obbligo".
Una posizione che, evidentemente, non ha convinto l'Appello. Ora si aspettano le motivazioni di questa sentenza che, quasi sicuramente, si trascinerà davanti alla Cassazione.

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Commenti all'articolo

  • aifide

    30 Settembre 2010 - 21:09

    Era evidente che un dirigente scolastico sarebbe stato assolto in appello: cane non mangia cane, specie tra i dirigenti della Pubblica istruzione. Scandaloso che la CGIL abbia appoggiato il ricorso del DS, che andava licenziato in tronco per non aver adempiuto ai suoi obblighi di sorveglianza ed imeediata denuncia penalke all'autorità giudiziaria. Anche il sindacato ormai aiuta i dirigenti piuttosto che gli altri lavoratori. Se fossi stato un genitore di uno dei bambini molestati il DS non l'avrebbe passata liscia......VERGOGNA!!!!!!

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  • sara78

    26 Settembre 2010 - 03:03

    ho avuto modo di seguire la vicenda attraverso fonti ufficiali e da vicino. E' vergognoso quanto accaduto: in queste situazioni nn ci sono nè vincitori nè vinti, solo un grande dolore. Capisco la gioia nell'apprendere che un amico, Fausto Caielli, abbia ottenuto una piena assoluzione, ma mi chiedo: - e se fossero stati i figli dei suoi sostenitori ad essere abusati da un docente che il dirigente nn ha denunciato, avrebbero applaudito ugualmente? - il comitato a sostegno del DS non ha pensato al dolore delle famiglie e dei bambini abusati mentre palesava la gioia per l'assoluzione? - perchè un sindacato come la CGIL stanzia somme a sostegno di una causa contro un eccellente tesserato e non si fa carico di garantire assistenza a tutti i docenti? -perchè nessuno ha saputo spendere una sola parola per questi bambini e per le loro famiglie? Credo più che mai nella scuola, ma non a chi antepone l'amicizia alla tutela dei minori. VERGOGNA!

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  • gibuizza

    24 Settembre 2010 - 18:06

    Spiace che non ci siano commenti a questo articolo. Mi sembra significativo il modo di operare della giustizia, dopo tanto tempo si cerca di perdonare, tanto la gente non si ricorda più. Bravi cronisti di Libero che beccate queste notizie e le pubblicate.

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