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Formigoni, i Radicali chiedono le dimissioni

La denuncia di Cappato: "Almeno 349 sono false". La replica del Governatore: " Solita propaganda"

Formigoni, i Radicali chiedono le dimissioni
Sono almeno 349 per i Radicali le firme "false, fatte dalle stesse mani a gruppi di 3, di 5, di 10, in alcuni casi addirittura di 21 firme" sui moduli di sottoscrizione della lista elettorale "Per la Lombardia" di Roberto Formigoni alle scorse elezioni regionali.
La denuncia è arrivata questo pomeriggio dall’esponente radicale Marco Cappato, che è tornato a chiedere le dimissioni del governatore lombardo e nuove elezioni.
"In questi moduli, che per la prima volta abbiamo finalmente potuto vedere attraverso una normale procedura di accesso agli atti da semplici cittadini e di cui abbiamo fatto copia, ci sono le firme raccolte dal presidente Formigoni per le elezioni regionali - ha spiegato Cappato mostrando i moduli ai giornalisti - abbiamo trovato che almeno 349 di quelle firme sono false, apposte dalle stesse mani. Crediamo che un presidente che certamente non poteva non sapere di avere centinaia di firme totalmente false perchè apposte dalla stessa mano sui suoi moduli debba dimettersi e che la Lombardia abbia diritto finalmente a libere elezioni".

Ad accertare la "prova del falso sistematico su almeno 349 firme", ha spiegato Cappato, un perito calligrafo registrato al Tribunale di Milano. "Si tratta di un risultato parziale, il numero potrebbe anche aumentare perchè il perito ha lavorato sulle copie dei moduli e quindi su quelle firme sulle quali la copia poteva garantire la perizia. Poi, ci sono firme di signori di 80, 85 anni molto giovanili che sembrano sospette, ma che non ci possiamo permettere di dire che siano false. Noi - ha detto Cappato annunciando una querela per falso - contesteremo le firme false a ogni livello, sia civile che penale, e questo è l’aspetto formale. Poi c'è la questione politica di un presidente che non poteva non sapere e se anche non lo sapeva credo che sia impossibile che dopo non sia stato avvertito".

La replica del governatore - "È la solita iniziativa propagandistica dei radicali, ai quali non intendo fornire alcuna eco. Facciano la querela che hanno minacciato e risponderemo in quella sede". Così il presidente della Lombardia Roberto Formigoni ha replicato a Marco Cappato che ha annunciato una denuncia per falso nella raccolta di firme per le regionali da parte della lista Per la Lombardia. "Le loro affermazioni - ha aggiunto - sono del tutto false, offensive e infondate. Gli elettori si sono pronunciati chiaramente, dando la vittoria a me e alla mia coalizione e nessuno riuscirà a rovesciare la loro volontà".

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Commenti all'articolo

  • Aries

    06 Ottobre 2010 - 09:09

    Avrei preferito un altro Governatore per una Regione come la Lombardia. Sono anni che Formigoni è implicato in chiacchiericci di ogni genere e non lo ritengo adatto a tale ruolo. Vedrei molto bene Maroni !

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  • Obiettore

    Obiettore

    06 Ottobre 2010 - 08:08

    Ciumbia, si comincia a sentir odor di elezioni. Rompimaroni di tutto il mondo, unitevi!

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  • nonae

    06 Ottobre 2010 - 07:07

    Marciume unico, impunità certa. "Cadrega" incollata. Facce di bronzo. Stato di diritto inesistente. Corruzione ad ogni livello. "Tabula rasa". Rinnovamento radicale.

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  • roberto19

    roberto19

    05 Ottobre 2010 - 21:09

    ....... di tutti questi radicali non le chiede mai nessuno? Non se ne può più. Sono come il prezzemolo. Strillano, strillano e poi, finita la scena, vanno a dormire. Lo sanno anche loro che chiedere le dimissioni, con urla e strilli, di Formigoni,democraticamente eletto, è perfettamente inutile.

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