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Milano: dentista condannato, diffondeva musica senza pagare i diritti d'autore

Per il giudice, il titolare dello studio avrebbe dovuto corrispondere i compensi come un bar o discoteca

Milano: dentista condannato, diffondeva musica senza pagare i diritti d'autore
Il tribunale di Milano condanna un dentista perchè nello studio fa sentire musica, senza aver pagato i diritti d'autore. Per il giudice infatti, il titolare dello studio avrebbe dovuto corrispondere a SCF (consorzio che raccoglie il denaro) i compensi previsti dalla legge sul diritto d'autore, come del resto fanno bar, pub, discoteche ecc. Per l'organizzazione dei Fonografici si tratta di una svolta positiva come dichiara il presidente Saverio Lupica: "La sentenza del tribunale di Milano rappresenta un provvedimento estremamente positivo e innovativo perché fissa di fatto un principio di applicabilità di più ampio respiro, che interessa a questo punto tutti gli studi professionali, come per esempio in generale tutte le altre tipologie di studi medici, quelli di avvocati, di architetti, commercialisti, notai."E crediamo possa essere questo il nocciolo della questione, ovvero quanti saranno gli studi elencati dal presidente di SCF, che non adempiono alla sentenza del tribunale di Milano?. Noi crediano che probabilmente, questa sentenza sarà difficile da far rispettare e che quindi il "malcapitato" dentista sarà uno dei pochi che dovrà pagare per ascoltare e far ascoltare la radio ai propri pazienti.

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Commenti all'articolo

  • oldcaesar

    15 Ottobre 2010 - 17:05

    ...li paghiamo i diritti d'autore? La Radio già paga per diffondere. Poi chi ascolta e rende altri partecipi, deve ripagare... A Dicembre, quanti negozi dovrebbero pagare per la pubblicità sonora con nenie natalizie? Per non parlare dei banchetti degli ambulanti... E se alzo troppo il giradischi e i miei vicini sentono?... Ma alla fine credo che i più non paghino. Non ci capisco più niente. Anch'io percepivo diritti d'autore, che non coprivano neppure la quota annuale d'iscrizione. Ero sempre in debito... Sicchè dopo quarant'anni ho salutato tutti... Saluti anche a voi.

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