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Milano, trovato feto in un cassonetto

Fermata e soccorsa la madre, una nomade minorenne. Sostiene di aver avuto un aborto spontaneo

Milano, trovato feto in un cassonetto

Macabro ritrovamento stamani a Milano, nel piazzale antistante alla Stazione Centrale. Un operatore dell'Amsa ha recuperato un feto che era stato gettato in un cestino dell'immondizia. Dopo aver notato il corpicino, l’uomo ha subito allertato una pattuglia mista polizia-esercito che stava transitando in zona. Secondo il primo esame di un medico che si trovava sul posto, il feto avrebbe avuto circa 20 settimane.

La madre, una nomade minorenne, è stata trovata poco distante dal cassonetto. E' stata soccorsa e trasportata alla clinica Mangiagalli. Sostiene di aver avuto un aborto spontaneo in un bagno della stazione dopo essere arrivata questa mattina nel capoluogo lombardo dalla Puglia.

Per verificare che l'aborto non sia stato invece indotto illegalmente, tramite l'assunzione di farmaci, la procura ha disposto un prelievo del sangue.

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Commenti all'articolo

  • taccodighino

    19 Ottobre 2010 - 17:05

    Occhio per occhio dente x dente: usare lo stesso trattamento x la madre!!! http://www.prateriarossa.it/

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  • nonae

    19 Ottobre 2010 - 15:03

    Si fanno cortei per cani ed altri animali maltrattati, seviziati, abbandonati, ecc. e la vita umana? Ammesso che si tratti di un aborto spontaneo e ripeto ammesso che, buttare un essere umano nella spazzatura si commenta da solo. Come si interverrà ora con la minorenne e magari straniera? Mi raccomando: coccole e comprensione e "buonismo" putrefatto.........

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  • Becker

    19 Ottobre 2010 - 13:01

    Dopo lo sconcerto a proposta alla carta stampata ed alla televisione: facciamo campagne di sensibilizzazione affinchè venga spiegato nella maniera più semplice e comprensibile anche alle numerose madri straniere presenti nel nostro Paese che possono partorire in assoluto anonimato nelle strutture ospedaliere pubbliche e lasciare in ospedale il neonato. Chissà se parlare un po' meno di Avetrana e casi simili e fare campagne sociali utili a tutti possa servire a questo Paese un po' alla deriva morale. Cordiali saluti Elisabetta Becker

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  • il cantastorie

    19 Ottobre 2010 - 11:11

    se adesso gli animalisti, compresa la rossa, chiederanno il massimo della pena per questo tipo di crimine orrendo, come hanno fatto in più di un occasione per l'abbandone di un cane, o l'uccisione. Credo, che purtroppo a questa donna non verrà comminata nessuna sanzione, tanto essere umano più essere umano meno, siamo tanti!!! Che schifo!

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