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Scontri e insulti: la solita prima alla Scala

La "Valchiria" preceduta da incidenti tra agenti e manifestanti: 10 feriti / GUARDA LE FOTO

Scontri e insulti: la solita prima alla Scala
Alle 17 il maestro Barenboim ha dato il via alla stagione lirica della Scala di Milano. Ma la festa della musica lirica e del glamour, come ogni anno, è stata anticipata da proteste e manifestazioni. Quest'anno è toccato a lavoratori dello spettacolo e del teatro, che hanno manifestato contro i tagli della Finanziaria, e agli studenti, che si oppongono alla riforma Gelmini. Armati di fischietti e megafoni i manifestanti, appartenenti a diverse sigle sindacali, si sono assiepati davanti al Teatro milanese, che però è transennata e controllata da forze dell'ordine in tenuta antisommossa.

GLI SCONTRI - Un gruppo di contestatori ha tentato di sfondare un cordone della polizia al grido di "vergogna vergogna", ma gli agenti sono riusciti a bloccarli. Da qualche minuto un gruppo di forze dell'ordine ha chiuso completamente l'accesso alla Galleria Vittorio Emanuele dal lato di piazza della Scala. C'è stato anche un lancio di petardi e fumogeni da parte degli studenti contro le forze dell'ordine. Proprio i ragazzi sembrano essere i più "agguerriti": alcune decine stanno tentando di raggiungere l'ingresso principale del Teatro.
Le forze dell'ordine hanno effettuato una carica nei confronti dei manifestanti, e in questi momenti di tensione dieci agenti sono rimasti feriti. Nove di questi sono dei carabinieri, ai quali si aggiunge un funzionario della questura colpito alla testa. I sanitari stanno valutando le condizioni delle persone colpite per decidere se trasportarle o meno in ospedale.
Gli studenti hanno quasi tutti un cappello da Babbo Natale e sono stati arginati tra la Galleria e le strade lmitrofe a Palazzo Marino, che è di fronte alla Scala, sull'altro lato della Piazza. La situazione è tornata alla normalità circa quindici minuti prima dell'inizio dell'opera. Gli studenti si sono poi spostati in Piazza San Babila per un corteo improvvisato e durato circa mezz'ora.

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I VIP ALLA "PRIMA" - Il foyer della "Scala" si è riempito di vip e politici sia a livello locale che a livello nazionale. Partecipano alla "Prima" il sindaco del capoluogo lombardo Letizia Moratti, il presidente del Consiglio Regionale Davide Boni, il ministro delle Telecomunicazioni Paolo Romani, il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, l'oncologo Umberto Veronesi, il presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri, Donna Assunta Almirante, l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera (che siede anche nel consiglio di amministrazione della Scala), la showgirl Elena Santarelli. La Moratti, insieme al sovrintendete Stephane Lissner, hanno accolto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il cui arrivo è stato celebrato dagli applausi della folla di curiosi e del foyer. I manifestanti, invece, hanno urlato: "Presidente, abbiamo bisogno di te".
Lissner, intervistato dai cronisti sugli scontri, ha detto:
"È così in tutta Europa, è triste". Sull'assenza del ministro Bondi, Lissner ha detto: "Avrà altro da fare".
Anche Romani è stato fermato per qualche secondo dai giornalisti e ha dichiarato: "La protesta è legittima il problema è che le risorse sono quelle che sono. Non è una battaglia fra l’economia e la cultura, i tagli sono ovunque, non è vero che noi ne abbiamo fatti più di altri".

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IL MESSAGGIO DI BARENBOIM - Prima dell'inizio della "Valchiria" di Wagner, il maestro Barenboim ha letto un messaggio personale di protesta contro il taglio ai finanziamenti previsto dal ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi. Nel messaggio si legge, tra l'altro, che "siamo profondamente preoccupati per il futuro della cultura del nostro Paese e in Europa". Il Maestro ha poi citato l'articolo 9 della Costituzione, quello secondo cui "la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura, della ricerca scientifica e tecnica e la tutela del paesaggio". Quindi, in conclusione, ha affermato: "Sono molto felice di dirigere anche quest’anno il 7 dicembre alla Scala. Sono molto onorato di essere stato nominato maestro scaligero, anche per tutti i miei colleghi che cantano, ballano e suonano in tutti i teatri d’Italia".
Il Ministro Bondi non partecipa alla Prima, mentre c'è il presidente della Repubblica, il quale ha assicurato che, nel primo intervallo dell'opera, incontrerà una delegazione dei lavoratori che stanno manifestando. Proprio per gli scontri, l'arrivo di Napolitano è slittato di alcuni minuti.

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Commenti all'articolo

  • dx

    09 Dicembre 2010 - 16:04

    concordo con molti. il meastro direttore d'orchestra doveva stare zitto e fare il proprio mestriere come bene ha fatto ma dev'essere stato invitato da qualcuno a dir quel che ha detto mentre fuori, il caos dei ragazzini. e la polizia in assetto (che ha pure subìto feriti) sono: i primi solo ragazzini istruiti dai sinitri, ma capre vere e proprie, non in grado di comprendere che cosa si stava celebrando in teatro, i secondi - solo uomini e donne che stavano lavorando e ripeto - lavorando. invece, lasciando perdere il vippame scarrozzante e scoppiettante di esibizionismo non degno di nota, oso dire: ...al teatro alla scala, la grande musica è stata celebrata ed è un'altra gran vittoria di abilità e maestria dei cantanti e orchestrali sulle difficili partiture di wagner e un bel esempio di milano e del teatro milanese che ha dimostrato, ancora una volta, di essere creativamente nel cuore della migliore europa.

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  • spadaccino100

    09 Dicembre 2010 - 10:10

    MA NON È DETTO CHE NON SONO CAPACI? PERCHÉ TU BERLINGUER, NON DICI CHE FINO A POCHI ANNI FA; QUANTE POVERE DONNE SONO STATE STUPRATE? E ROVINATE PER TUTTA LA VITA? QUANTE PERSONE ANZIANE SONO STATE DERUBATE? DAI ROM, DAGLI IMMIGRATI? E TU E TUTTA LA VOSTRA ACCUZZAGLIA; LI AVETE DIFESI? E LO FATE ANCORA!! DA QUANDO GOVERNA IL PDL. QUANTI CAMORRISTI, E QUANTI MAFIOSI SONO FINITI IN CARCERE? E VOI LI USAVATE COME SCUDO? QUANTI OMICIDI IN MENO CI SONO ADESSO? QUANTI COMMERCIANTI, E IMPRENDITORI ADESSO INCOMINCIANO A RESPIRARE? E ALL`ORA STÀ FUNZIONANDO TUTTO ALLA PERFEZIONE!!ED È PROPRIO QUESTO CHE VI PREOCCUPA E VI FA PAURA VERO? PARLA DI TERZIGNO E POMPEI? PERCHÉ NELLA MAGGIOR PARTE DELLA CAMPANIA: AMMINISTRATE ANCORA VOI, MA SEMPRE CON LA VIOLENZA!!! ANCHE I CAMPANI L`HANNO CAPITA! ED È PROPRIO QUESTA LA VOSTRA FINE. ANCHE PER LA DE GREGORIO!! E SANTORO:NON PARLATE PIÙ A ZONZA!!

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  • Enrico Maria

    08 Dicembre 2010 - 19:07

    Come accade da molto tempo ,la prima del Teatro alla Scala, il Teatro più prestigioso del Mondo ,con una tradizionre e una storia che sconfinano spesso nella leggenda, non viene ricordata per ciò che è accaduto durante la rappresentazione, ma per quello che l'ha preceduta. Queste persone che difendono la Cultura e che sono venuti alle mani con la Polizia, credono di averne difeso l'interesse? Chi ricorderà questa prima associandola alla Walchiria di Wagner e quanti invece, la ricorderanno per i disordini che si sono svolti davanti al Teatro? Un'altra cosa: il Maestro Direttore d'Orchestra ,che ha lanciato un giustissimo appello , il Presidente della Repubblica e quant'altri ,si sono accorti solo adesso dello stato disastroso in cui versa la Cultura da oltre 40 anni? Non ho mai sentito, ad esempio qualcuno richiamare la RAI a trasmettere spettacoli lirici, sinfonici, o di prosa, non alle 2,45 di notte, oltretutto con didascalie tipo "Aida" di Vincenzo Bellini. Quale orrore !!

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  • biasini

    08 Dicembre 2010 - 19:07

    Dopo le prediche di Napolitano, irritanti e trombonesche, pure quelle di Beremboin che, lautamente pagato come tutta la compagnia di giro, ci ammannisce la solita predica oltre al solito Wagner, vale a dire brevi, vividi intervalli in un mare di noia. La fortuna della musica wagneriana è quella della new age: ascolti senza prendere parte e ti rilassi pensando ai caxxi tuoi. Pure la scenografia è da new age: vedi il Guggheneim di Bilbao. Magari in sala un pò di emozione ci poteva stare, ma sul piccolo schermo...che cagata. Con quanto spese ieri, probabilmente, si poteva finanziare il restauro di Pompei. E poi condannano i tagli alla cultura... Che non siano tagli agli sprechi della cultura?

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