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Nevica il doppio e manca il sale

Ma per la Moratti è tutto ok

Nevica il doppio e manca il sale
"C'è stata un'intensità di nevicate superiori alle aspettative e alle previsioni, abbiamo avuto problemi con il sale", ma è tutto a posto. Si giustifica così, o almeno prova a farlo, il sindaco di Milano Letizia Moratti dopo la disastrosa situazione che si è presentata ai milanesi al loro risveglio. Strade completamente innevate, mezzi pubblici bloccati, auto in panne, marciapiedi impraticabili. Anche i treni hanno subito forti ritardi. Alcuni sono stati addirittura cancellati. Come il nuovo 'gioiello' delle Ferrovie, la 'Freccia Rossa', che ha dovuto arrendersi all'emergergenza. Senza poi contare la questione aeroporti. Linate e Malpensa sono stati chiusi fino al pomeriggio, Orio al Serio per gran parte della mattinata. Numerosi i voli in ritardo o soppressi.
E la situazione drammatica si è protratta per l'intera mattinata. E poi il boom delle chiamate al 118, e ora pure i morti: un uomo di 46 anni schiacchiato dalla sua tettoia, sfondata dalla neve, un passante investito nel bergamasco da un'auto che è slittata fuoristrada.
Ebbene sì, sono bastati 40 centimetri di neve per bloccare completamente un'intera città. Disagi, ma anche perdite economiche: solo a Milano oggi le imprese hanno buttato via 104 milioni di euro, a seguire Brescia (38,5), Bergamo (31), Varese (24), Monza-Brianza (23), Como (16) Pavia (15) e infine Mantova (13 milioni).
Il sindaco, che evidentemente ieri non ha messo il naso fuori da casa, altrimenti col buon senso di tutti avrebbe intuito che la situazione non era certo in via di miglioramento, ribatte: "Ci aspettavamo 20, 25 centimetri". Il che basterebbe ad archiviare la pratica 'città in tilt per il maltempo'? Macché. Soprattutto quando si legge in una nota del consigliere regionale dei Verdi Carlo Monguzzi: "Speriamo di sbagliarci, ma abbiamo l'antipatica sensazione che l'Amsa abbia finito il sale e che lo stia aspettando dal deposito di Genova".

Purtroppo non è sono un'antipatica sensazione. A 36 ore dall'inizio della nevicata è lo stesso primo cittadino a indicare la causa dei disagi che hanno colpito la città: la criticità maggiore è legata ai rifornimenti di sale. "Le nostre scorte erano sufficienti ma quattro fenomeni hanno creato criticità: la rapida sequenza delle nevicate, i giorni di festa, la difficoltà del rifornimento dall'esterno e il fatto che Milano abbia donato sale ad altre città, come Torino". Nell'ultimo giorno e mezzo sono state sparse 7 mila tonnellate di sale e, grazie al contributo della Protezione Civile nazionale, nelle prossime ore arriveranno a Milano da Cuneo e da Alessandria nuovi rifornimenti di polvere antighiaccio per arrivare ad altre 7 mila tonnellate. Un po' tardino? "Stiamo mettendo in campo tutte le forze che abbiamo", ha aggiunto la Moratti, "è logico che davanti ad una nevicata di questa intensità qualche disagio si sia verificato. Voglio però ringraziare tutti i nostri operatori e i cittadini che hanno raccolto il nostro appello a utilizzare i mezzi pubblici". Certo, magari aiutare la circolazione chiudendo le scuole ed evitando ad alunni e genitori la traversata delle Ande per ascoltare qualche imperdibile ora di lezione poteva già essere un'idea. Ma ieri era "tutto sotto controllo", quindi scuole aperte. I mezzi publici poi hanno fatto registrare grossi disagi sia sulle linee di superficie sia in metropolitana. In particolare si sono creati problemi su 21 punti dei mezzi di superficie, e disagi su tre scambi del tram, a Cairoli, a Legnano e a Broletto. Inoltre per otto minuti la metropolitana della linea 2 è rimasta bloccata. Questa la situazione in città. Immaginatevi la provincia.

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