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La giornalista Rai e l'uomo-Expo dentro Affittopoli

La lista di un'altra casa di riposo milanese, il Redaelli: spuntano Giovanna Milella e Zanchi (ex Repubblica) / LEGGI LE CARTE

La giornalista Rai e l'uomo-Expo dentro Affittopoli
Dopo il Pio Albergo Trivulzio e il Policlinico è la volta del patrimonio immobiliare dell’Istituto Golgi-Redaelli, altra storica casa di riposo milanese. Rispetto agli altri due enti il Redaelli ha in dotazione molte meno case: a Milano città si tratta di poco meno di 300 appartamenti, i migliori dei quali (78 unità, di cui 26 abitative) si concentrano in via dei Piatti  e in via Olmetto, vicino a piazza Missori, a poche centinaia di metri a piedi da piazza del Duomo.



Il presidente Rodolfo Masto è stato tra i primi a pubblicare su internet i dati economici relativi agli affitti, ma senza i nomi dei locatari. Libero è in grado di anticiparne alcuni prima della consegna ufficiale della lista alla Commissione Casa del Comune che avverrà oggi. In via dei Piatti 8 ha trovato casa una coppia di giornalisti molto conosciuti. Lui è Edoardo Segantini, firma del Corriere della Sera Economia, lei è Giovanna Milella, ex conduttrice della trasmissione televisiva Rai “Chi l’ha visto?” e attualmente segretario generale del Prix Italia, premio internazionale di giornalismo. I due condividono un appartamento di 150 metri quadrati per il quale pagano 32mila euro all’anno, spese incluse, cioè 2.600 euro circa al mese. Non poco, ma di certo molto meno rispetto alla borsa del mattone. Secondo “Pirelli Re”, gli affitti in zona partono da 240 euro al metro quadrato, quindi per 150 metri si tratterebbe di 36mila euro annui, ovviamente senza contare le spese.

Segantini ha preso l’appartamento nel 1981 quando lavorava per L’Unità, in un periodo in cui gli stipendi dei redattori erano in linea con i “compagni” metalmeccanici. Più o meno nel medesimo periodo ha trovato casa nello stesso palazzo anche Fabio Zanchi, collega di Segantini nel quotidiano gramsciano, poi a Repubblica e oggi all’ufficio comunicazione di Expo 2015: si gode un appartamento da 115 metri quadri a 1.600 euro al mese, quando il mercato chiederebbe 700 euro in più. Allora il Redaelli non utilizzava i bandi pubblici, bisognava sapere che c’erano affitti disponibili. E tra giornalisti, si sa, le voci girano molto più facilmente.

di Edoardo Cavadini

 

 

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Commenti all'articolo

  • calystegia

    27 Febbraio 2011 - 20:08

    Piuttosto infantile prendersela con i privilegiati locatari di quegli alloggi. Più serio e corretto indignarsi con gli amministratori che così malamente si occupano di quel patrimonio edilizio. DIMISSIONI IMMEDIATE!!.... per quegl'incapaci riconosciuti e per coloro in Regione Lombardia e presso il Comune di Milano che avrebbero dovuto vigilare sul loro operato.

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  • tony buatta

    27 Febbraio 2011 - 14:02

    Tante volte le istituzioni o i poteri dello stato sono con loro collusi!!! Vedil'affare della sanità in Puglia dove c'è chi indsaga, condanna e c'è chi libera... tony

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  • iltrota

    26 Febbraio 2011 - 15:03

    Non ricordo chi è che da anni guida la Regione Lombardia! E al Comune, chi siede? Alla provincia, chi mai governa? Speiamo che arrivi presto qualcuno della Lega e del Pdl, così li mettiamo a fare il Sindaco di Milano, il governatore della Lombardia e il ras della Provincia...e vedrete che Milano diventerà una citta governata dagli ONESTI!!

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  • sarame

    26 Febbraio 2011 - 11:11

    ma dai adesso vedremo tutte le donne di sinistra dire NON è VERO mica gli interessa a loro la verità Gli interessa solo che ci sia odore di destra Alle loro pupille gli perdoneranno tutto ,come sempre tra l'altro .povere sceme .poi si riempiono la bocca di LEGALITà ma noi italiani non abbiamo l'anello al naso

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