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Rogo a Milano: muore peruviano, dodici i feriti

Incendio in due edifici di viale Testi. Tra gli ustionati una bambina di 5 anni. Gli inquilini: "Inferno di cristallo". Forse un corto circuito

Rogo a Milano: muore peruviano, dodici i feriti
Un 39enne morto, 12 feriti, di cui 6 ustionati gravi, due intossicati: questo il bilancio parziale del maxi-incendio che a Milano ha conivolto due edifici al civico 87 di viale Fulvio Testi. L'unica vittima è  Eddy Jovanni Riofano Pajuelo, transessuale di origine peruviana morto per asfissia. E' stato ritrovato accanto al suo letto in un appartamento al quianto piano dello stabile incendiato. In un primo tempo si è pensato ad una donna perchè il ragazzo indossava abiti femminili. Fra le altre persona coinvolte anche due bambini che hanno inalato fumo. I feriti sono stati smistati fra gli ospedeli Niguarda e clinica di Cinisello.  Sembrava "un inferno di cristallo", hanno detto alcuni degli inquilini scampati al rogo. "E' successo tutto all'improvviso, in un attimo sono esplosi i vetri e si sono viste fiamme dappertutto", ha raccontato uno dei condomini della scala di fronte a quella nella quale è divampato l'incendio.

L'INTERVENTO - Le fiamme si sono alzate dal seminterrato fino al quinto piano, tanto che, secondo le testimonianze, un giovane avrebbe dovuto gettarsi dal terzo piano per sfuggire al fuoco. Il ragazzo sarebbe stato portato in ospedale con delle fratture alle gambe. Tra i salvati anche una bambina, figlia di una immigrata cinese: è uscita dal palazzo fra le braccia della madre.

LA VITTIMA - Eddy Jovanni Riofano Pajuelo era un immigrato irregolare: dal 2008 infatti non gli veniva rinnovato il permesso di soggiorno. Originario di Lima, capitale del Perù, abitava nello stabile di via Fulvio Testi con 5 connazionali. Era conosciuto nel palazzo perché spesso i condomini si erano lamentati dei rumori notturni che venivano dalla sua abitazione. Secondo quanto riferito dalla portinaia, negli ultimi tempi il trambusto si era ridotto, ma nel palazzo si continuava a "chiacchierare" sulle attività notturne dei peruviani. Eddy avrebbe compiuto 39 anni il prossimo 29 maggio.

DE CORATO: "ALLOGGIO A CHI HA PERSO AL CASA" - E' intervenuto a dare il proprio appoggio alle vittime il vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato: "Ho sentito parlare di esplosione, ma è ancora tutto da verificare. Ad ogni modo siamo disponibili a trovare da subito alloggio a chi ha perso la casa nell'incendio". Per ora l'ipotesi più accreditata è quella di un corto circuito.

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    19 Aprile 2011 - 15:03

    Nell'incendio hanno perso la casa due famiglie con figli che frequentano le scuole dell'obbligo nella zona. Pare che gli alloggi temporanei siano stati individuati in altre zone della citta': l'appello al Comune e' ad identificare sistemazioni che consentano di tornare alle proprie attivita, a cominciare da queste famiglie'. Grazie per estendere e rinforzare l'invito Un papa' di un condominio adiacente

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  • Roberto P.

    16 Aprile 2011 - 12:12

    Come sempre i buonisti comunisti intervengono per difendere le cause perse. A prescindere dal fatto che le indagini sono ancora in corso per determinare se l'incendio è stato doloso e alcuni elementi fanno pensare che lo sia, a prescindere dal fatto che, come riportato da diversi telegiornali locali il palazzo in questione è per lo più occupato da clandestini senza permesso di soggiorno delle etnie più disparate, con tensioni, risse, problemi seri di ordine pubblico, e cittadini italiani di umile condizione in ostaggio di stranieri irregolari, mi sembra vergognoso che un transessuale che viveva battendo fosse nella nostra città con il permesso di soggiorno scaduto dal 2008. Perché non era stato espulso? Era sotto la protezione di qualche giudice buonista? Era un amico di Marrazzo? Il degrado nella nostra città continuerà fino a quando la gente rimarrà indifferente e si rassegnerà a situazioni del genere. De Corato dia una casa agli sfollati italiani, e faccia espellere i clandestini.

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  • strong arm

    15 Aprile 2011 - 21:09

    Seagull, concordo in pieno ... ho inviato il mio commento senza aver letto il tuo.

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  • Seagull

    15 Aprile 2011 - 17:05

    C'è un morto e basta. Che bisogno c'è di sottolineare per tutto l'articolo che era un transessuale, che creava rumori e problemi, che c'era viavai notturno, ecc.? E' influente questa cosa ai fini della notizia? Se fosse morto io nella mia casa, l'autore di questo pessimo articolo avrebbe sottolineato che sono un eterosessuale e che facevo casino con la musica ad alto volume e i vicini si lamentavano?

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