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Referendum a Milano, tutto deciso e come previsto: affluenza al 37,9%, passano i cinque quesiti

Il quesito meno votato è stato quello relativo all'Ecopass. Sui nazionali, meno voti rispetto a media nazionale

Referendum a Milano, tutto deciso e come previsto: affluenza al 37,9%, passano i cinque quesiti
Sono passati con un ampio margine, che ha nettamente scavallato il quorum del 30% richiesto per la validità, i cinque referendum consultivi di indirizzo sull'ambiente su cui si è votato soltanto nel comune di Milano. L'affluenza definitiva è stata del 48,99% per il quesito numero uno, relativo all'Ecopass, e del 49,07% per gli altri quesiti (verde, parco Expo, risparmio energetico e riabilitazione del Naviglio). Alle 22 di domenica sera, l'affluenza è stata già del 37,9%. Per i quesiti nazionali, invece, la partecipazione è stata leggermente inferiore alla media nazionale.

Indirizzo per il comune - I referendum consultivi di indirizzo sono previsti dallo Statuto comunale e dal Regolamento per l'attuazione dei diritti di partecipazione popolare. La consultazione prevede un quorum partecipativo del 30% degli aventi diritto, e non del 50% + 1 come per i referendum nazionali, e l'esito non è vincolante per il governo cittadino. Consiglio e Giunta comunale dovranno comunque riunirsi entro sessanta giorni per accogliere in modo totale o parziale l'indirizzo indicato dal voto dei cittadini.

"Boicottaggio" - "Le votazioni per i referendum nazionali e milanesi si sono svolte regolarmente. Nei pochi casi di comportamenti difformi dalle disposizioni segnalati si è intervenuti prontamente, ristabilendo le giuste modalità di voto", ha assicurato Daniela Benelli, neo-assessore all'Area Metropolitana, decentramento, Municipalità e servizi civici della giunta Pisapia. "La voglia di partecipazione dei milanesi continua anche dopo le elezioni amministrative", hanno dichiarato Edoardo Croci, Marco Cappato e Enrico Fedrighini del Comitato promotore dei referendum milanesi. Poi l'accusa: "Abbiamo riscontrato diffuse violazioni presso i seggi delle istruzioni del Comune e della Prefettura - spiegano i promotori - per la mancata consegna contemporanea delle 9 schede (4 nazionali e 5 milanesi). In alcuni casi agli elettori è stato addirittura chiesto se intendevano ritirare tutte le schede, in contrasto con le regole di voto. Ci siamo rivolti al Sindaco e al Prefetto per garantire la correttezza delle procedure di voto". "Si tratta - hanno concluso - di una vera e propria opera di boicottaggio, non importa se involontario o meno, che può pregiudicare il risultato della consultazione".

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Commenti all'articolo

  • ciannosecco

    13 Giugno 2011 - 17:05

    Quindi tu mi stai a dire che hai votato sul legittimo impedimento e non hai ancora capito un caxxo?Complimenti,sei il vero prototipo del sinistro,un co@@ione.

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  • imahfu

    13 Giugno 2011 - 16:04

    Ora mangiatevi l'atomo, bevete l'acqua pubblica (avvelenata), dite che non vi riguarda il legittimo impedimento, obbrobrio degli obbrobri, E il Premier ........dal Giudice!

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  • ciannosecco

    13 Giugno 2011 - 15:03

    Aggiungerei, vittoria della Cassazione.Come dice giustamente La Russa ,una volta ammesso il quesito,la paura di Fukushima ,ha preso il soppravvento.

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  • albericolombardi

    13 Giugno 2011 - 14:02

    Tutti contenti, non per le decisioni ovvie che verranno fuori dall' urna. Quorum raggiunto? ha vinto la sinistra. Quorum non raggiunto? ha vito la destra. Più i sì? Ha vinto la sinistra. Più i no? Ha vinto la destra. Conseguenze....solo di natura politica. Come al solito. Staremo fermi per altri anni, attendendo per le decisioni che contano per il futuro dei nostri figli, un altro referendum di un nuovo Pannella, piuttosto che di altro Di Pietro, o dell' ultimo comico o ex PM. E' nel parlamento che si dovrebbe avere il coraggio di prendere decisioni importanti, il linea Europea. Faremo la fine dei cubani poveri e felici di ballare. Fermi agli anni 30. L' energia? Le vie di comunicazione -TAV? Il ponte sullo stretto? Le liberalizzazioni? Rimodernare scuola ed università? dare efficenza al sistema pubblico? Il federalismo vero? Le faranno tra 30 anni gli attuali extracomunitari sempre più padroni del nostro futuro. Noi nel frattempo facciamo ingrassare i nostri obsoleti politici. Nicola

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