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Pisapia, giorno del giuramento Ma quello che attrae è il risotto

Milano, neo-sindaco in Consiglio. Cerimonia trasmessa su due maxi-schermi. Ma la fila si crea per mangiare il piatto arancione a sbafo

Pisapia, giorno del giuramento Ma quello che attrae è il risotto
Giuliano Pisapia fa le cose in grande per evitare che il suo giuramento in comune passi inosservato. Il neo-sindaco di Milano ha organizzato una cerimonia in pompa magna. Due  i maxi-schermo allestiti: uno in sala Alessi, a Palazzo Marino, e l'altro a piazza San Fedele. Poi, la risottata arancione, offerta dal ristorante Papà Francesco, per tutti coloro che affolleranno piazza della Scala.

Il giuramento - La prima seduta del Consiglio comunale dell'era Pisapia si è aperta alle 16.30. Appena arrivato, stretta di mano d'ordinanza con l'ex sindaco Letizia Moratti, che ora siede nei banchi dell'opposizione e che a differenza di Silvio Berlusconi ha deciso di non dimettersi dal consiglio comunale. Poi, il giuramento sulla Costituzione di fedeltà alla città e all'interesse pubblico. "Giuro di essere fedele alla Repubblica - ha pronunciato la formula il sindaco - di osservare la Carta costituzionale e le leggi dello Stato e di adempiere ai doveri del mio ufficio per il pubblico bene". Tutti i consiglieri hanno applaudito.

De Corato assente per lutto - La cerimonia è stata presieduta dal consigliere Carlo Masseroli, che sostituisce Riccardo De Corato, che non ha potuto partecipare per il lutto in famiglia: la seduta si è aperta con un minuto di silenzio per ricordare la madre dell'ex vicesindaco. Alla seduta erano presenti tutti gli assessori. Per la prima volta dopo 18 anni, dunque, Pdl e Lega siedono ai banchi dell'opposizione. I consiglieri presenti, escludendo dal conteggio quelli che entreranno in virtù delle surroghe, erano 41 su 48.

Applausi e fischi - Dopo l'appello, in aula si è passati all'esame delle condizioni di eleggibilità dei consiglieri eletti alle amministrative del 15 e 16 maggio e al successivo ballottaggio, e quindi alla surroga di chi, come Berlusconi, gha rinunciato all'incarico. La convalida degli eletti, dopoun intoppo con il sistema elettronico, è stata approvata all'unanimità con 41 voti a favore: il momento è stato accolto da un applauso in piazza San Fedele, mentre sono stati fischiati i nomi della Moratti e quello dell'esponente leghista Matteo Salvini.

L'elezione di Basilio Rizzo -  Poi si è passati all'esame delle candidature per la carica di presidente dell'assemblea. Dopo tre votazioni (due a maggioranza qualificata, andate nulla e l'ultima a maggioranza assoluta) è risultato eletto con 28 voti il favorito della vigilia, Basilio Rizzo, della Federazione della sinistra.

La protesta - Alcune decine di persone hanno manifestato all'esterno per chiedere una "sanatoria subito" per gli immigrati clandestini e il blocco degli sfratti: si trattava di militanti del centro sociale Cantiere, assieme ad alcuni comitati di inquilini delle case popolari. "Speriamo di trovare una giunta più attenta alle esigenze dei cittadini - scrive in una nota il comitato -. Chiediamo il blocco degli sgomberi prima dell'estate e una svolta nelle politiche abitative della città, anche attraverso il cambio dei vertici Aler che finora hanno provocato fin troppi danni".

Riso arancione - Come accennato, il ristorante Papà Francesco ha iniziato a servire, in via Marino, il risotto del sindacco, ossai il riso con la zucca, il tipico piatto lombardo che - color Pisapia - è stato promosso a bandiera culinaria della nuova giunta di Palazzo Marino. Per tutto il pomeriggio la pietanza sarà offerta ai cittadini che seguiranno il consiglio comunale.


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Commenti all'articolo

  • Bobrock

    30 Giugno 2011 - 16:04

    Bella bella filastrocca, non è che prima di uscire ti sei fatto una canna doppia?? Aria pulita??? tutti felici'?? puliscono di più?? ma che sta addi hao! non sarai anche tu un frequentatore del Gay praid. Da me è peggiorato mi sembra di essere in congo....

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  • rinogioffre

    21 Giugno 2011 - 09:09

    Raccontaci pure il seguito... quando ti sei svevliato.

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  • gasparotto

    20 Giugno 2011 - 20:08

    Allora anche io voglio divertirmi con i personaggi della sinistra.Ecco una chicca per Pisapia: ".. un fatto a guisa di leuto,pur ch'elli avesse avuta l'angunaia tronca dall'altro che l'uomo ha forcuto.(Dante -inferno c.xxx v.49-50) CFR: e vidi uno ,che avrebbe avuto la forma di un liuto (o mandolino),se l'inguine gli fosse stato separato dalla parte che nell'uomo si biforca(gli arti inferiori). Grande Dante, che nel caso specifico si riferisce a mastro Adamo. Ecco,vogliamo chiamare Pisapia mastro Adamo? Par condicio,o no? Berlusconi nano,Pisapia mastro Adamo,perchè fatto a mo' di liuto.

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  • Braccio da Montone

    20 Giugno 2011 - 19:07

    ***Che bello che bello che bello! Abito in centro Via Paolo Sarpi (chinatown Milanese). Oggi sono sceso dopo una settimaaaaana (ero febbriciante) ed ho ascoperto una nuova Milano. Si respira un aria nuova e pulita, la gente è tutta contenta, ero fermo ad aspettare il tram con il mio bastone per sorrermi si è fermato un signore e mi ha detto: vuole un passaggio? Al bar ho preso un caffè e mi ha detto il barman: questo per lei è gratis, sono andato a fare una visita medica, tutti gentilissimi: si accomi prego, pensiamo tutto noi, le strade vengono pulite più volte al giorno (lo giuro) insomma tanta felicità per tutti. Averlo saputo prima "non specavo il mio voto per la Lega Nord". A volte. Bha! Sarà!!!*

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