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Milano, ecco 'Palazzo Merinos': consigliere rosso su auto blu

Sinistra in cachemire. Pisapia: "Taglio totale macchine di servizio". Ma capogruppo di Sel ha pure l'autista che non le spetta / VIDEO

Milano, ecco 'Palazzo Merinos': consigliere rosso su auto blu
Tra ecologismo e tagli agli sprechi, il neo-sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, nel corso del suo primo Consiglio comunale aveva snocciolato il suo programma. Tra i primi punti presentati, la promessa: "Non vi saranno nel nostro Comune auto blu. Abbiamo piccole Punto bianche in condivisione - aveva spiegato - e ne faremo uso con la dovuta sobrietà. Si tratta, certo, di piccole cose che però possono essere indicative di un rapporto paritario tra i cittadini e chi li rappresenta". Belle parole. Peccato però che il "rapporto paritario", come la promessa dell'uso parsimonioso delle Punto, ci ha messo pochi giorni a svanire. Già. A onor del vero non è stato beccato con le mani nella marmellata Pisapia, ma Ines Quartieri, la capogruppo in Consiglio di Sinistra e Libertà, il partito di Nichi Vendola.


Macchina di servizio con autista - La Quartieri è stata vista di fronte al palazzo che ospita gli uffici di Telenova: aveva appena terminato la registrazione di una trasmissione in cui aveva insistito sui "tagli agli sprechi". Ma una volta spente le telecamere, il consigliere si è infilato nella macchina di servizio con autista che la attendeva fuori dagli studi. La scena è stata denunciata da un collega del Pdl, Pietro Tatarella, che ha anche girato con il suo telefonino un video della scena. Per inciso, a rendere ancor più paradossale il comportamento della Quartieri, il fatto che il benefit della macchina con autista non era mai stato concesso ai consiglieri comunali, nemmeno quando le casse di Palazzo Marino erano piene zeppe di soldi. Alla faccia della "dovuta sobrietà".

Predicar bene e razzolar male
- “La capogruppo di Sinistra e Libertà, Ines Quartieri, predica bene e razzola molto male. Questo pomeriggio, all’uscita dagli studi televisivi di Telenova, la collega si faceva scarrozzare da un autista su una vettura di servizio del Comune di Milano, un beneficio che peraltro non le spetta non essendo la Quartieri né assessore né tanto meno in giro per ragioni istituzionali”. Con queste parole il consigliere Tatarella, ha inquadrato la situazione. "Fa in fretta la sinistra a riempirsi la bocca di tagli agli sprechi e di eliminazione della auto blu - ha aggiunto -. Ad oggi, da quando il vento è cambiato, gli assessori hanno vinto a disposizione 16mila euro l'anno, in più per pagare i portaborse e i consiglieri di maggioranza viaggiano con l'autisa. Cari milanesi - ha concluso Tatarella -, benvenuti a Palazzo Merinos, la casa della sinistra al cachemire".

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Commenti all'articolo

  • antorno

    03 Luglio 2011 - 18:06

    Non è un passaggio con l'auto di servizio a dover scandalzzare.Nè la coerenza (di cui tutti difettano) è il dispiegarsi del progetto di occupazione "gramsciana" del Potere.Pisapia è solo il volto presentabile dei poteri forti di cui è espressione,di cui Tabacci è il vero garante.Quello che ci attende a breve è l'addizionale IRPEF,il Registro delle Unioni,la Consulta dei ROM.L'ecopass non verrà fatto (troppo impopolare) nonostante il Referendum.Il PD stà buttando nella mischia i suoi quadrin migliori (da tutta la regione e i disoccupati di Penati) e punta a consolidarsi a Milano con una strategia attenta.Un pò di menzogne su la Moratti e un uso sapiente dei media ,completano il quadro.

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  • Dalton Russell

    24 Giugno 2011 - 21:09

    Caro Amico, mi permetta di chiamarLa così, se Lei ha avuto modo di leggere i rari commenti che invio, avrà certamente notato che non entro mai nel merito ma rispondo a chi, usiamo questo termine, va fuori tema assumendo anche atteggiamenti verbali poco ortodossi e sicuramente non utili alla discussione.Questa è una doverosa precisazione.Per quanto attiene il resto, non credo che quello che Lei rimprovera non so se nel generico o nello specifico, ossia al sottoscritto, possa essere ascritto solo a una parte o solo a me. La mia personale deontologia, mi impone sempre un linguaggio cortese o al limite ironico. Nel mio nick, è racchiusa l'essenza del modo di esprimermi.Detesto gli imbecilli, non è il Suo caso, che aprono la bocca solo perchè madrenatura li ha dotati di lingua e non di cervello e, a prescindere dalla latitudine e longitudine di appartenenza, ho avuto piacere di scambiare due chiacchiere con Lei. Ad maiora.

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  • docprozac

    24 Giugno 2011 - 16:04

    cara lisa66 forse volevi dire "se fossi nella conigliera "? sarebbe meglio se ti facessi correggere i post dalla tua ex insegnante d'italiano sessantottina

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  • blues188

    24 Giugno 2011 - 14:02

    Lei rileva l'errore semantico. Giusto. Io rilevo un errore di buona fede. Ed un errore di buon senso. Ed un errore di onestà. Ed un errore nel carpire la buona fede delle persone. E un errore di ontologia. Ed un errore di correttezza. Eccetera...

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