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Tassista ucciso per un cane: sedici anni all'aggressore

Milano, Morris Ciavarella pestò a sangue Massari, per aver investito il cocker di un'amica. Rivio a giudizio per gli altri 2 imputati

Tassista ucciso per un cane: sedici anni all'aggressore
Condanna a sedici anni per l'assassinio di Luca Massarri. Morris Ciavarella, 31 anni, è accusato di omicidio volontario aggravato da futili motivi per aver pestato a sangue, il 10 ottobre scorso, il tassista milanese - morto dopo un mese di coma - , che aveva investito accidentalmente il cane di un'amica della fidanzata. All'aggressione parteciparono in tre: il gup di Milano Stefania Donadeo ha  rinviato a giudizio gli altri due imputati sempre per omicidio, i fratelli Stefania e Piero Citterio.

Tolta 'aggravante' - Ciavarella ha scelto di essere giudicato con rito abbreviato, mentre i due fratelli hanno optato per il rito ordinario. Di qui, la diminuzione della pena rispetto ai 30 anni richiesti dall'accusa. Il giudice, inoltre, ha riconosciuto il giovane colpevole di omicidio volontario aggravato dai futili motivi, ma ha "cancellato" l'aggravante della crudeltà. Di qui, l'ulteriore rimpicciolimento della pena. La difesa di Ciavarella aveva chiesto la derubricazione in omicidio preterintenzionale, sostenendo che l'uomo non voleva uccidere.

L'auto incendiata - Pietro Citterio, inoltre, dovrà rispondere anche di incendio dell'auto di un testimone, minacce e percosse a un fotografo che riprendeva appunto la vettura bruciata. Con i due fratelli è, inoltre, stato rinviato a giudizio anche Davide Lagreca, accusato di favoreggiamento perché avrebbe cercato di depistare le indagini.

L'omicidio - La vicenda risale al 10 ottobre scorso. Luca Massari, 45 anni, fu aggredito appena scesa dal suo taxi, per scusarsi dopo aver investito inavvertitamente un cane, il cocker di Sara Panebianco. Di qui, un iniziale diverbio con le tre  donne: le sorelle Stefania ed Elisabetta Citterio e la Panebianco. Fu Stefania Citterio a colpire fisicamente per prima Luca Massari, anche se ha sempre negato. Richiamati dalle urla delle donne, arrivarono Piero Citterio (fratello di Stefania e Elisabetta) e Morris Ciavarella (fidanzato di Stefania). Di qui, la zuffa. Piero Citterio ha raccontato di essere stato lui a innescare l'aggressione violenta, mentre Ciavarella ha ammesso di aver preso tra le braccia la testa di Massari e di avergli dato una ginocchiata in faccia, tanto da rompergli i denti. Dopo aver tramortito l'uomo, i due uomini fuggirono, lasciando solo le donne accanto al corpo esanime. 

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Commenti all'articolo

  • mambaverde

    16 Luglio 2011 - 11:11

    Ma come si fa a dire che 16 anni sono una pena giusta.Tutti questi signori che hanno aggredito il taxista,bisogna schiaffarli in galera e buttare via la chiave.Sono peggio degli animali non degni di vivere in una società civile.Purtroppo in Italia abbiamo giudici che pensano a far politica .ma vi ricordate che avevano messo in libertà vigilata il mostro del Circeo che per ringraziarli ha ammazzato altre due persone.

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  • Al-dente

    15 Luglio 2011 - 16:04

    Non conosco le precise modalità dell’aggressione, tuttavia erano persone normali che hanno agito facendosi prendere dai loro impulsi. Da qui a dire che sono dei delinquenti abituali e che avessero intenzioni omicide ce ne corre. Non sono un garantista, addirittura mi piacerebbe che in certi casi fosse applicata la sentenza di morte ma ovviamente con il sistema giudiziario e con i giudici che abbiamo in Italia sarebbe come dargli il diritto di vita e di morte su tutti noi, soprattutto con la loro percentuale d’errori giudiziari e accuse campate in aria. Il sapere se un colpo è mortale lo può sapere solo un esperto ma neanche lui in una rissa può gestire al meglio i colpi, quindi adaniel lei presuppone due cose: che l’aggressore fosse a conoscenza della pericolosità del colpo e che l’abbia dato con intenzione omicida, cose tutte da provare perfino con un maestro d’arte marziale. Ritengo che la pena inflitta sia adeguata se scontata veramente per intero.

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  • bergamasc

    15 Luglio 2011 - 12:12

    del resto siamo in italia dove uno che ammazza è + tutelato di uno che ruba x campare

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  • adaniel

    15 Luglio 2011 - 11:11

    lei sbaglia- il tassista che si era fermato per scusarsi e non aveva colpa perchè il cane era senza guinzaglio (ed è una contravvenzione!) e gli si è messo sotto le ruote- la donnaccia, degna compare del malavitoso, lo ha aggredito a calci, lui cercò di difendersi e a questo punto intervenne Terminator, delinquente con precedenti di aggressioni e violenze e specialista di pestaggi-lo massacrò- il tassista piegato in due non si difendeva piu: il malvagio lo colpi con una gionocchiata in faccia TENENDOGLI FERMA LA TESTA con le sue mani, quindi impedendo al poveretto di attutire il colpo- se lei ha pratica di arti marziali o di autodifresa da strada sa che questo tipo ti colpo è PER UCCIDERE- se non ha pratica, deve fidarsi di quello che dico- il delinquente poi intimorì i presenti che potevano raccontare come erano andate le cose- il fatto è che i nostri giudici sono incompetenti e incapaci- tra 4 anni quel criminale uscira ringalluzzito e con la sua donnaccia faranno i boss

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