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Milano, lite a colpi di machete

Un morto e quattro feriti

Milano, lite a colpi di machete
Ha le sembianze della spedizione punitiva l'omicidio avvenuto la scorsa notte, intorno all'una, nel club privè 'Parenthesis' di via Gargano, a Milano, durante una festa privata tra cinesi. Il bilancio è di un morto e cinque feriti. Un giovane orientale è stato ucciso a colpi di machete, altri quattro suoi connazionali sono rimasti feriti: due versano in gravi condizioni.
Secondo le prime testimoniane rese alle forze dell'ordine, ad agire sarebbe stato un gruppo di una decina di persone, armate di machete e di coltelli: "Sono entrati alla spicciolata e subito si sono messi a colpire come furie", hanno riferito alcuni dei giovani presenti nel llocale al momento dell'aggressione. Sul caso stanno indagando i carabinieri del Nucleo operativo di Milano.

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  • moicano

    24 Febbraio 2009 - 13:01

    In Italia si sta colpevolmente sottovalutando un grosso pericolo che viene dall'estero e che riguarda la criminalità organizzata, soprattutto mafia russa e cinese. In questi anni e soprattutto negli ultimi mesi si sta cercando di mettere un freno alla crescente microcriminalità proveniente soprattutto da paesi come la Romania, l'Albania, il Montenegro, la Macedonia oltre che dai paesi islamici. Questa criminalità, alla ribalta della cronaca per fatti eclatanti e odiosi come stupri, spaccio di droga, rapine e omicidi, però dovrebbe preoccupare meno del silente, ma inesorabile dilagare dei cinesi. La criminalità predatoria di cui si parlava sopra si potrebbe, in modo relativamente facile, debellare con un'opera di sano (se ci fosse) repulisti, senza se e senza ma. I cinesi invece sono più subdoli, dietro la loro aria pacifica e laboriosa, la loro aria schiva e poco propensa a interagire con gli italiani e tanto meno a creare problemi (tattica perfezionata nei secoli), stanno conquistando le nostre città casa per casa, negozio per negozio, quartiere per quartiere, e dietro la maggior parte di loro c'è, direttamente o indirettamente, la mafia cinese. E questo non lo dico io, ma gli uffici di investigazione. E non facciamoci ingannare neanche dal fatto che la malavita cinese si rivolge, fino ad adesso, sempre verso i loro connazionali, come dire "finchè si scannano tra di loro chi se ne frega". E' accertato, anche perchè questo è quello che è successo negli altri paesi, compresi gli USA (e anche questo lo dicono gli investigatori), che quando i cinesi si saranno piazzati per bene, la loro attenzione si rivolgerà anche verso gli italiani. Ma a quel punto sarà troppo tardi.

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  • Shift

    24 Febbraio 2009 - 11:11

    Ecco! ci mancavano solo i cinesi! Gia' una volta hanno fatto quasi una rivolta a Milano, adesso tirano fuori le armi bianche per regolare i conti fra di loro. I cinesi sono una di quelle comunita' che oltre a restare separate dagli italiani, non facendosi integrare che superficialmente, mantengono pure un controllo del loro territorio, tanto ormai l'Italia non conta piu' niente. Tutto questo e' dovuto all'eccessivo buonismo nelle regole, fatte ad uso e consumo di tutti i vari immigrati. Invece di fargli capire chi comanda in Italia, visto che provengono da nazioni che con la civilta' nostrana nulla ha che fare, gli si permette di tenere zone franche di loro sola competenza, con i risultati che poi vediamo. Tutta questi stranieri vanno trattati in maniera molto piu' rigida, proprio perche' hanno altre abitudini che devono giocoforza cambiare se vogliono rimanere in Italia. Invece di stringere le redini gli lasciamo briglia sciolta, dopo di che ci si lamenta se succedono casini che diventano inevitabili.

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