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Milano, settimana delle tasse: Pisapia prepara la stangata Ici

Dopo Irpef e Atm, all'esame pure la revisione del catasto. L'opposizione: "I revisori diedero l'ok al nostro bilancio" / CAVADINI

Milano, settimana delle tasse: Pisapia prepara la stangata Ici
Tutti nel centrodestra li cercano, voglio poterci parlare, sentire i loro commenti sul “buco” di bilancio. Ma loro, i tre revisori dei conti del Comune, gli stessi che a marzo diedero l’ok al bilancio Moratti, non si fanno trovare. Ieri Pdl e Lega  avevano chiesto di ascoltarli durante le seduta della commissione Bilancio. Ma il presidente Fabrizio Pezzani è fuori Milano per lavoro, in Germania pare, e quindi non se ne è fatto nulla. Al loro posto tre pagine stringatissime per avallare la variazione di bilancio proposta dall’assessore Tabacci, con la bomba atomica dell’Irpef messa nero su bianco: 41 milioni di entrate ripetuti per tre anni.
La cifra, relativa allo 0,2% applicato ai redditi da 26mila euro in su, probabilmente verrà rivista al ribasso già nella seduta consigliare di oggi (e poi in quelle a oltranza di giovedì e venerdì), nella quale il Pd e soprattutto la sinistra estrema obbligheranno il sindaco ad alzare l’asticella a 33.500 euro.
Ma il silenzio dei revisori ha fatto saltare i nervi all’opposizione. «Non esiste - attacca il consigliere Pdl Giulio Gallera -, Tabacci si è sempre nascosto dietro il parere dei revisori per dipingere scenari catastrofici: per lui senza la vendita di Serravalle andremmo in default, quando noi avevamo redatto un piano B nel caso peggiore». Tra le altre cose «avremmo congelato le spese degli assessorati per 50 milioni, avremmo ricavato 12 milioni dal raggruppamento degli uffici comunali con il “progetto sedi”, e avremmo venduto immobili come la proprietà in corso di Porta Romana attraverso il Fondo immobiliare», prosegue Gallera, «e di questo piano avremmo voluto chiedere conto direttamente ai revisori, dato che ne erano a conoscenza».
Stesso discorso della Lega Nord con Alessandro Morelli: «Il comportamento della maggioranza nelle commissioni è bulgaro - sostiene il consigliere lumbard -. Abbiamo chiesto di audire l’ex assessore al Bilancio Beretta e hanno detto no, abbiamo chiesto la parola dei revisori e ci hanno detto che il presidente è partito, così non va».
Il vicepresidente del Consiglio Riccardo de Corato si rivolge direttamente ai tre contabili: «Che cosa è cambiato da marzo scorso, quando hanno approvato il nostro bilancio? Glielo chiederemmo volentieri, se si facessero vedere invece di servirsi dell’assessore Tabacci come portavoce».
Sul menù della maggioranza però ci sono altre portate indigeste per i milanesi. Prima su tutti, in autunno,  la riorganizzazione degli estimi catastali - proposta di cui il Pd con la capogruppo Rozza è portavoce -. La Finanziaria tremontiana ha eliminato la deduzione della rendita catastale della prima casa come base per calcolare l’Irpef. Le proteste del responsabile economico nazionale del Pd Stefano Fassina - «legge iniqua e regressiva» - non sono però arrivate ai piddini milanesi, dato che questa norma targata centrodestra cade proprio a fagiolo per far cassa. Inoltre è pronto il tandem con l’aumento dell’Ici sulla seconda casa, prendendo a modello quanto fatto da Roma. Il problema è che senza l’accordo con il governo non si può toccare l’imposta: «Roma lo ha fatto per poter ripianare il buco lasciato da Rutelli-Veltroni, e dopo il cambio di staus in Roma Capitale - spiega l’ex assessore Beretta -, Tabacci dovrebbe contrattare direttamente l’ok».

di Edoardo Cavadini

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Commenti all'articolo

  • pallinapinca

    07 Ottobre 2011 - 12:12

    eccoci di nuovo. Niente che non si sapesse già. Questo è il loro modo di esercitare il potere. Ma non è che si potrebbe rimandare a casa sua questo. Ora il sindaco per qualche mese l'ha fatto. Direi che ha giocato abbastanza. Dovrebbe essere più che soddisfatto. No, davvero seriamente, non c'è un modo democratico e legale per rispedirlo al mittente. che ne so, una raccolta di firme che i milanesi non lo voglio più, che quel popolo beota si è sbagliato, una cosa così insomma. Se ne deve andare proprio. Altro che terminare il mandato via, via. Pisapippa? no forse solo metà

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  • poppy

    29 Luglio 2011 - 11:11

    No, no e poi NO, egregio Sindaco Pisapia e Assessore Tabacci. Non è ammissibile che stanghiate i milanesi con aumenti insensati disattendendo le assicurazioni fatte in campagna elettorale e nel contempo sprechiate i nostri soldi assumendo a peso d'oro consulenti amici. Che la casta non sia solo a Roma è un dato certo, ma ciò che ripugna è che ora più che mai la si ritrovi in casa propria, a Milano, a far man bassa di benessere per sé stessa a scapito della cittadinanza. Bella squadra ha creato Pisapia, papponi irresponsabili con in cima quel Tabacci livoroso e rancorso e smanioso di vendicarsi dei milanesi che lo hanno lasciato a digiuno di potere per tanti anni. Siete destinati a durare poco, vi manderemo tutti a casa con una bella impronta sul deretano!

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  • capitanuncino

    29 Luglio 2011 - 05:05

    Tipica di quelli che con il sorrisino lo mettono in quel posto.D'altronde i sig.Milanesi,lo hanno eletto e votato.Che se lo tengano.

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  • antonioarezzo

    28 Luglio 2011 - 18:06

    i centri sociali l'hanno votato, i rom ed i musulmani l'hanno appoggiato, e lui aumenta le tasse agli altri (rom-centri sociali-musulmai non pagano ne ici ne biglietti ne tram ) AH AH AH AH AH AH BENEEEEEEEEEEEEEEEEE

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